Potrebbe essere un novembre dorato quello dei dipendenti pubblici italiani assunti a tempo indeterminato. Il contratto collettivo nazionale di lavoro, già da qualche tempo, ha previsto aumenti di stipendio per diversi lavoratori tra cui gli insegnanti, le forze dell'ordine gli impiegati dell'Inps, del 3,5% che vanno moltiplicati per 13 mensilità. Approvata la finanziaria, il ministro della pubblica istruzione Zangrillo ha chiesto al Governo di anticipare i fondi necessari a pagare gli aumenti del 2023 (circa 2 miliardi) in un'unica soluzione già con i cedolini di novembre per non accavallarsi con le tredicesime che, come al solito, saranno pagate a dicembre. In sostanza i dipendenti pubblici beneficiari dell'aumento potrebbero ricevere nelle prossie settimane un extra sullo stipendio che va dai 500 euro addirittura ai 2000 euro in proporzione allo stipendio percepito.
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