Storia e digitale: la realtà virtuale traina il turismo in Campania
Come evidenziato dagli analisti, uno dei principali trend dei prossimi anni sarà la realtà virtuale, una tecnologia che consentirà di vivere esperienze nuove e immersive in diversi ambiti. Qualcosa già si muove nel campo dell'intrattenimento e del turismo, con iniziative che sfruttano proprio la realtà virtuale e aumentata per ampliare le opportunità di conoscenza e svago: ecco in particolare come il settore dell'arte e della cultura potranno cambiare da qui a pochi anni e cosa sta già accadendo in Campania.

Che cos'è la realtà virtuale
Di realtà virtuale se ne parla da lungo tempo, ma se inizialmente il concetto sembrava quasi fantascientifico e riservato a pochi settori strategici, come quello medico e militare, oggi questa tecnologia è sempre più alla portata dei singoli utenti, che attraverso visori di uso domestico possono immergersi nelle ambientazioni digitali senza particolari difficoltà.
La diffusione della realtà virtuale nel campo dell'entertainment digitale, per esempio come accaduto con i casino che offrono la possibilità di accedere a eventi live connettendosi in rete, rappresenta una delle grandi novità di questi ultimi mesi, un'opzione gradita ad appassionati e curiosi che possono così vivere emozioni del tutto simili a quelle delle sale fisiche. Ma non è solo il mondo dei giochi a sfruttare questa soluzione: in ambito turistico, infatti, si moltiplicano le iniziative che, proprio appoggiandosi alla realtà virtuale, consentono di scoprire le maggiori attrazioni artistiche e architettoniche da un altro punto di vista.
Passeggiate virtuali e ricostruzioni in 3D sono sempre più diffuse anche nella nostra Regione, come dimostrano i diversi progetti che vedono protagoniste aree archeologiche e siti di rilevanza globale come Pompei, la Reggia di Caserta e Paestum.
Alla scoperta della Reggia di Caserta con la realtà virtuale
Considerato uno dei siti culturali più belli al mondo, la Reggia di Caserta conta ogni anno migliaia di visitatori pronti a scoprire le meravigliose sale interne del palazzo reale e a immergersi negli spazi verdi dei suoi giardini, per un'esperienza che lascia a bocca aperta turisti di ogni età e provenienza.
Patrimonio dell'umanità UNESCO dal 1997, la Reggia di Caserta può oggi essere esplorata anche attraverso diversi progetti basati proprio sulla realtà virtuale, che consentono non soltanto di ammirare la struttura a distanza sfruttando la connessione internet, ma anche di vedere ricostruzioni fedeli dei tempi passati. Da questo punto di vista, particolarmente interessante è in questi mesi la mostra "Svelare il Giardino di Vanvitelli" - parte dell'esposizione "Frammenti di Paradiso - Giardini nel tempo alla Reggia di Caserta" - in cui con la realtà virtuale sono stati riprodotti digitalmente i giardini della Reggia secondo quello che era il progetto iniziale di Luigi Vanvitelli, modificato poi in corso d'opera dal figlio Carlo durante la prosecuzione dei lavori.
Ai tempi dei Romani nella Pompei digitale
Tra le esperienze più suggestive da vivere con la realtà virtuale troviamo quelle che vedono protagoniste l'antica città romana di Pompei, oggi visitabile non più soltanto come area archeologica ma anche nel suo pieno splendore risalente all'età imperiale. Grazie alle nuove tecnologie, infatti, è stato possibile ricostruire digitalmente tutti i luoghi più importanti della città ai piedi del Vesuvio creando per gli utenti l'opportunità di entrare in prima persona nelle ambientazioni tipiche dell'epoca e scoprire usi, costumi e abitudini dei Pompeiani.
Un modo nuovo e affascinante per entrare in contatto diretto con una civiltà gloriosa come quella romana e sentirsi parte integrante di quel contesto storico e sociale.

La città di Paestum in realtà virtuale e aumentata
Similmente a ciò che accade a Pompei, anche a Paestum l'innovazione è diventata parte integrante dell'offerta turistica, grazie all'adozione di sistemi di realtà virtuale e aumentata che permettono di immergersi nella magica atmosfera dell'antica Poseidonia e attraversare i decenni che vanno dalle origini greche all'evoluzione romana.
Il progetto Open Paestum sfrutta una piattaforma web, un'app scaricabile gratuitamente sui dispositivi mobili e la stampa 3D di templi e altre strutture, offrendo una nuova esperienza di visita accessibile anche alle persone con disabilità motorie e visive. Grazie alla tecnologia, il contatto con i nostri "antenati" non è più dunque limitato alla sola immaginazione ma prende forma e diventa alla portata di tutti: un'occasione imperdibile per chi desidera scoprire di più sul passato del nostro territorio e viverne appieno usi, costumi e peculiarità.
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