Terra dei Fuochi. Controlli diffusi sulla filiera della gestione dei rifiuti tessili






Articolo pubblicato il: 01/04/2026 10:13:30

Questo il comunicato inviatoci dall'ufficio stampa della Prefettura di Caserta: "Terra dei Fuochi: controlli diffusi sulla filiera della gestione dei rifiuti tessili

31 marzo 2026

Nell’ambito delle azioni di contrasto agli illeciti ambientali in Terra dei fuochi, specifiche attività sono state indirizzate, negli ultimi giorni, sul settore tessile, in conformità al modello di controllo delle filiere produttive a maggior a rischio definito dai Prefetti di Napoli e Caserta, Michele di Bari e Lucia Volpe. Sequestrate (...) Napoli oltre 130 tonnellate di rifiuti tessili (...), grazie a un’attività di verifica congiunta tra Agenzia delle Dogane e dei Monopoli e Guardia di Finanza. Denunciati per falso ideologico e spedizione illegale di rifiuti i titolari di due imprese, privi delle autorizzazioni necessarie per il trattamento e la gestione dei rifiuti e responsabili di non aver sottoposto i materiali provenienti dalla raccolta nei centri urbani ai necessari processi di selezione e igienizzazione. In provincia di Caserta, tra Vitulazio, Pastorano e Carinaro sono continuati i controlli interforze sui siti di messa in riserva e recupero dei rifiuti tessili, con il sequestro di uno stabilimento, di un area di stoccaggio e tre denunce per illeciti nelle gestioni e difformità tra lo stato dei luoghi e le documentazioni autorizzative. A Pignataro Maggiore sanzionato anche uno stabilimento per irregolare gestione di RAEE e granuli e polvere di vetro (...). Contestualmente, controlli (...) sono stati effettuati dal Comando provinciale dei Carabinieri alla periferia di Napoli, (...), con il sequestro di un area (...) ove risultavano accatastati rifiuti pericolosi e non e la rimozione di 2 veicoli in stato di abbandono. Complessivamente, i più recenti controlli interforze hanno fatto registrare 15 siti produttivi oggetto di sequestro su 31 controllati, 28 veicoli sequestrati, sanzioni pecuniarie per circa 240.000 euro, 32 persone denunciate e 5 arresti, tre dei quali di incendiari sorpresi nel Giuglianese dai Carabinieri, sul fatto o in flagranza differita, grazie alle segnalazioni della control room interforze".