Terra dei Fuochi: incontro con i Prefetti di Napoli e Caserta






Articolo pubblicato il: 29/10/2025 10:46:31

Questo il comunicato stampa diffuso ieri dalla Prefettura di Caserta: "Una Riunione interprovinciale di coordinamento delle Forze di Polizia si è svolta presso il Palazzo di Governo di Napoli, convocata di intesa dal Prefetto di Napoli, Michele di Bari, e del Prefetto di Caserta - si legge nel comunicato - Lucia Volpe, per l’ulteriore rafforzamento del dispositivo dei controlli in Terra dei fuochi.

Presenti i vertici provinciali delle Forze di Polizia, i Comandanti regionali della Guardia di Finanza e dei Carabinieri Forestali, il dirigente del Compartimento della Polizia stradale, il comandante del Reparto aeronavale della Guardia di Finanza - si legge ancora - i Comandanti provinciali dei Vigili del Fuoco, l’Incaricato del Ministro dell’interno per gli incendi dolosi di rifiuti in Campania, il Comandante del 2° Raggruppamento Campania dell’Esercito- Operazione Strade Sicure, i Comandanti della Polizia metropolitana e provinciale di Caserta - si legge ancora - i rappresentanti di AGEA e ARPAC.

Nel corso della riunione sono stati analizzati i risultati delle attività di prevenzione nelle ultime settimane: ispezionate 83 imprese, 50 delle quali colpite da sequestro, controllati più di 2600 veicoli, con conseguenti 54 sequestri, denunciate 68 persone (alcune delle quali risultate con precedenti specifici o con legami con la criminalità organizzata locale) e - si legge ancora - operati 7 arresti, irrogate sanzioni per oltre 460.000 euro.

Per incrementare l’azione congiunta delle Forze di Polizia, dell’Esercito, della Polizia metropolitana e provinciale di Caserta e delle Polizie locali, il modello dei controlli in Terra dei fuochi cambia ora per dare maggiore continuità, specializzazione e intensità alle azioni di contrasto a sversamenti e roghi. L’obiettivo - prosegue il comunicato - è operare un nuovo cambio di passo nella prevenzione degli illeciti ambientali e amplificare la capacità dei controlli di dissuadere comportamenti illeciti, dando massima applicazione agli strumenti offerti dal recente D.L. n. 116/2025, che consentono oggi di cogliere più incisivi risultati, sotto il profilo dei deferimenti per reati caratterizzati da maggior gravità, della possibilità di operare - si legge ancora - arresti e sequestri e dell’introduzione di nuove sanzioni accessorie.

Il nuovo modello sviluppa: una prevenzione articolata su controlli su strada continuativi, sia attorno ai siti critici per il reiterato sversamento che a salvaguardia delle aree oggetto di rimozioni di cumuli di rifiuti, assieme - si legge ancora - a controlli organici sulle filiere produttive più a rischio di illecito smaltimento e a controlli a sorpresa, da parte di pattuglie miste Esercito/Forze dell’ordine, con particolare riferimento a possibili attività in nero e aree di stoccaggio; servizi più stabilmente programmati e integrati, anche attraverso pattugliamenti h. 24, servizi di sorveglianza aerea notturna e attivazione di nuovi servizi dedicati; incremento - si legge ancora - della dotazione tecnologica e dei sistemi informativi. La sperimentale Control room appena inaugurata presso il Comando Regionale Carabinieri Forestali è volta alla tempestiva acquisizione e circolazione di segnalazioni e informazioni (disponibili anche attraverso nuove dotazioni di droni e videocamere), in collegamento con l’attività dei mezzi sul campo. Agea sta, inoltre, completando l’applicativo per consentire l’incrocio dei dati satellitari - prosegue il comunicato - dei terreni agricoli in suo possesso.

Le soluzioni sperimentate in estate con il Piano straordinario diventano così sistema, per assicurare alla prevenzione una strategia combinata - si legge ancora - e un ulteriore passo per l’attuazione della sentenza CEDU del 30 gennaio scorso".