Alle 2 del mattino, infatti, le lancette andranno spostate avanti di un’ora, passando direttamente alle 3. Questo significa un’ora di sonno in meno, ma anche il ritorno delle giornate più luminose e delle serate più lunghe. Come ogni anno, il cambio coincide con l’arrivo della primavera e segna simbolicamente l’ingresso nella bella stagione. In Italia e nel resto dell’Unione europea, il passaggio all’ora legale avviene nell’ultima domenica di marzo, mentre il ritorno all’ora solare è previsto a fine ottobre. Il sistema resta in vigore perché, nonostante il dibattito aperto negli ultimi anni, l’Unione europea non ha ancora adottato una decisione definitiva sull’abolizione del cambio semestrale Per molti cittadini il cambio sarà quasi impercettibile, soprattutto grazie a smartphone, computer e dispositivi digitali che si aggiornano automaticamente. Più attenzione dovrà essere invece riservata agli orologi analogici, agli elettrodomestici e ai sistemi non connessi, che richiedono ancora una regolazione manuale. Gli effetti più immediati si vedranno soprattutto nella quotidianità: con l’ora legale farà buio più tardi, favorendo attività all’aperto, passeggiate e spostamenti nelle ore serali. Dall’altra parte, il piccolo “jet lag sociale” provocato dal cambio può comportare per alcuni un lieve senso di stanchezza o difficoltà ad addormentarsi nei primi giorni. Secondo fonti europee e studi citati nel dibattito sul tema, il passaggio primaverile tende a incidere più del ritorno all’ora solare proprio perché comporta la perdita di un’ora di riposo Resta poi centrale anche il tema del risparmio energetico. L’ora legale continua infatti a essere associata a una riduzione dei consumi elettrici nelle ore serali, grazie a un migliore utilizzo della luce naturale. Secondo i dati richiamati negli ultimi mesi nel dibattito pubblico, i benefici si riflettono non solo sulle bollette ma anche sul fronte ambientale, con minori emissioni legate ai consumi di energia Insomma, il cambio dell’ora torna puntuale anche quest’anno: una piccola abitudine che continua a dividere tra chi la considera utile e chi, invece, vorrebbe archiviarla definitivamente. Intanto, per questa notte, la regola resta sempre la stessa: si dorme un’ora in meno, ma si guadagna più luce la sera.
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