"Truffa un'anziana" nel casertano. Un uomo nei guai






Articolo pubblicato il: 24/07/2026 16:48:08

Questo parte del comunicato stampa diffuso dai Carabinieri:

"FINTO MARESCIALLO DEI CARABINIERI TRUFFA UN'ANZIANA: IDENTIFICATO E DENUNCIATO DAI CARABINIERI DI SANTA MARIA A VICO.

Si è conclusa in tempi rapidi l'attività investigativa condotta dai Carabinieri della Stazione di Santa Maria a Vico, che ha portato al deferimento in stato di libertà, di un uomo (...) ritenuto gravemente indiziato, allo stato delle indagini, del reato di truffa. L'indagine trae origine dalla denuncia presentata (...) da una donna di (...), rimasta vittima - si legge nel comunicato - di uno dei più diffusi raggiri ai danni delle persone anziane.

Secondo quanto ricostruito dai militari, la vittima era stata contattata telefonicamente da un uomo che, fingendosi un maresciallo dei Carabinieri, le aveva comunicato che la figlia e il genero sarebbero stati coinvolti in una grave vicenda giudiziaria. Per evitare presunte conseguenze - si legge ancora - l'interlocutore aveva chiesto la consegna immediata di denaro e gioielli a un sedicente militare che di lì a poco si sarebbe presentato presso la sua abitazione.

Convinta della veridicità del racconto e fortemente scossa dalla situazione prospettata, l'anziana aveva consegnato al truffatore 500 euro in contanti e numerosi preziosi in oro, tra cui collane, anelli, fedi nuziali e una catenina con medaglina. Ricevuta la denuncia, i Carabinieri hanno immediatamente avviato le indagini - si legge ancora - acquisendo le immagini registrate da un impianto di videosorveglianza privato situato nelle vicinanze dell'abitazione della vittima. L'analisi dei filmati ha consentito di individuare l'autovettura utilizzata dagli autori del raggiro (...).

I successivi accertamenti, svolti attraverso le banche dati delle Forze di Polizia, hanno permesso di ricostruire gli spostamenti del veicolo, risultato controllato proprio il giorno della truffa dai Carabinieri del Nucleo Operativo e Radiomobile (...) in provincia di Avellino. A bordo dell'auto si trovava il (...). Sulla base degli elementi raccolti - si legge ancora - gli investigatori hanno predisposto un fascicolo fotografico sottoposto alla persona offesa. La donna ha riconosciuto senza esitazione l'uomo come colui che si era presentato alla sua porta qualificandosi falsamente quale appartenente all'Arma dei Carabinieri - si legge ancora -  e al quale aveva consegnato denaro e preziosi.

Il quadro investigativo ha trovato ulteriore riscontro pochi giorni dopo, quando il (...) è stato arrestato in flagranza (...), perché gravemente indiziato di un'altra truffa aggravata ai danni di una persona anziana. In quella circostanza era stato trovato in possesso di 7.400 euro in contanti, somma ritenuta provento dell'attività illecita. L'attività investigativa della Stazione Carabinieri di Santa Maria a Vico - si legge ancora - ha così consentito di ricostruire con tempestività la vicenda e di raccogliere un solido quadro indiziario, trasmesso all'Autorità Giudiziaria competente.

Si ricorda che il procedimento penale è attualmente nella fase delle indagini preliminari e che la persona deferita è da ritenersi presunta innocente fino a eventuale sentenza irrevocabile di condanna. L'Arma dei Carabinieri rinnova infine l'invito, soprattutto agli anziani e ai loro familiari, a diffidare di richieste di denaro o preziosi formulate telefonicamente - si legge ancora - da sedicenti appartenenti alle Forze dell'Ordine o ad altri enti istituzionali. In caso di dubbi è fondamentale interrompere immediatamente la conversazione e contattare senza esitazione il numero di emergenza 112".