Trump critica Papa Leone. L'Arcivescovo Lagnese: "Attacco sconsiderato, senza precedenti"






Articolo pubblicato il: 14/04/2026 10:20:41

Questo il comunicato stampa diffuso dall'Arcidiocesi di Caserta e Capua recante le dichiarazioni dell'Arcivescovo Mons. Pietro Lagnese:

Messaggio di Solidarietà a Sua Santità Papa Leone XIV

"In questo momento di ingiustificati attacchi verbali giunti dalla Presidenza degli Stati Uniti, desidero esprimere, a nome mio e delle Chiese di Capua e Caserta, la più profonda vicinanza e fraterna solidarietà a Sua Santità Papa Leone XIV. Le cronache - si legge - ci hanno consegnato l’immagine di un attacco sconsiderato senza precedenti, sferrato dalla Presidenza degli Stati Uniti d'America attraverso i canali dei media. La risposta di Papa Leone XIV, giunta con la consueta calma durante il volo apostolico verso Algeri, rappresenta per tutti noi un’importante lezione di vita e di fede e un esempio di come possiamo abitare questo tempo - si legge ancora - in cui prima di tutto con le parole si alimentano guerre e conflitti. "Non ho paura dell'Amministrazione Trump, non ho intenzione di fare un dibattito con lui, non sono un politico": sono parole che non dicono disimpegno ma consapevolezza di un compito altro e alto a lui affidato. La missione del Papa è spirituale; perciò, egli non scende nell'arena del conflitto personale: il suo orizzonte - prosegue il comunicato - è il Vangelo e il suo unico mandato è la Pace.

Il Santo Padre sta abitando questa crisi con una franchezza cristallina e un'eleganza spirituale che ci edificano e sono per noi motivo di riflessione. Egli sta dando carne e sangue all'esortazione dell'Apostolo nella Prima Lettera - si legge ancora - di San Pietro (3, 15-16): "Adorate il Signore, Cristo, nei vostri cuori, pronti sempre a rispondere a chiunque vi domandi ragione della speranza che è in noi. Tuttavia questo sia fatto con dolcezza e rispetto, con una retta coscienza". È proprio questa "dolcezza" che il mondo contemporaneo, spesso ubriacato - si legge ancora - da una retorica di forza e di sopraffazione, scambia erroneamente per debolezza. La capacità del Papa di restare saldo nel dialogo, di promuovere il multilateralismo e di non rispondere all'insulto con l'insulto, è la manifestazione più alta di una forza che viene dall'Alto.

Il ruolo profetico della Chiesa è quello di essere sentinella nella notte della storia. Quando il Papa parla contro la guerra, quando denuncia l'inutilità degli armamenti e la crudeltà dei muri, non sta facendo "politica di parte", ma sta esercitando - prosegue il comunicato - la carità evangelica. Egli è il "costruttore di pace" proclamato beato da Gesù nel Discorso della Montagna, colui che cerca soluzioni ai problemi non attraverso l'imposizione, ma attraverso l'incontro e la riconciliazione.

La nostra Terra di Lavoro, che custodisce le radici cristiane tra l'antica Capua e la vivace Caserta, comprende bene il valore di questa testimonianza. Siamo comunità che conoscono il sacrificio e che sanno quanto sia preziosa una parola di verità detta con rispetto e amore. La "nuda e limpida esposizione della verità" di cui parla il Pontefice è l'unica medicina per un mondo - si legge ancora - che ha smarrito la cortesia, intesa non come etichetta, ma come riconoscimento della sacralità dell'altro. La cortesia di Leone XIV è la forma più alta di nobiltà d'animo, un'eleganza che non si acquista nei salotti del potere, ma che si riceve in dono ai piedi della Croce.

Esprimiamo dunque la nostra gratitudine a Sua Santità. Il suo rifiuto di entrare in un dibattito sterile con chi cerca solo lo scontro è un atto di libertà spirituale che ci interpella tutti. Noi, clero e fedeli delle Diocesi unite di Capua e Caserta, ci stringiamo attorno a lui con la preghiera e con l'impegno quotidiano a essere - si legge ancora - nelle nostre realtà locali, piccoli riflessi di quella stessa mitezza. Papa Leone XIV ci ricorda che la Chiesa non ha bisogno di essere "significativa" secondo i criteri del marketing politico; la Chiesa esiste perché Dio la chiama a servire. E in questo servizio, fatto di fragilità offerta a Cristo, risiede una potenza che nessun tweet e nessuna minaccia economica potranno mai scalfire.

Al Santo Padre giunga il nostro abbraccio corale: continui a parlare forte contro la guerra, continui a indicare la "via migliore" - prosegue il comunicato - perché la sua voce è per noi guida sicura in questo tempo di incertezza, nel segno della speranza che non delude".