'Strano e Casertano'. L'Isola che doveva esserci e che invece (ancora) non c'è






Articolo pubblicato il: 27/10/2024 15:17:29

Primo appuntamento con la nuova rubrica domenicale di Goldwebtv ‘Strano e Casertano’. In tono leggero, racconteremo le cose particolari, bizzarre o poco consuete nelle quali, di volta in volta, ci capiterà di imbatterci percorrendo le strade della città, parafrasando romanzi, testi di canzoni, o opere d’arte.

Nel famoso romanzo di James M. Barry ‘Le avventure di Peter Pan’ l’Isola che non c’è è un luogo fantastico in grado di conservare in vita i più fantastici sogni dei bambini. Un parco giochi magnifico ed immaginario dove vivono anche pirati, indiani e fate. Non che l’area giochi di via Rossini, a parco Cerasole di Caserta, abbia mai avuto così alte pretese. Magari, però, una zona verde con qualche giostrina in un quartiere così popoloso ci starebbe proprio bene. Da anni, quel fazzoletto verde in via Rossini era abbandonato a se stesso, i piccoli di parco Cerasole ed i loro genitori, avevano rinunciato a frequentarlo perché invaso da sporcizia di ogni genere e perché altalene e girotondo un tempo (decenni fa) funzionanti, erano danneggiati in più punti. Poi una speranza: così, come in una magica scena del romanzo di Barry, quasi un anno fa è spuntato un cartello di cantiere al parco giochi di via Rossini. Con fondi del PNRR (102mila euro la base d’asta) il Comune si pose l’obiettivo di restituire ai bimbi del quartiere quella piccola ‘Isola che non c’è’. E per la verità per diversi giorni all’opera si sono visti anche gli operai che hanno ricostruito la recinzione installando un muretto che prima non c’era. Poi più nulla. I lavori sono iniziati il 15 gennaio 2024: dovevano durare, si legge sul cartello, 60 giorni. Null’altro. Ieri, 26 ottobre,  l’Isola ancora non c’era. E anzi, versava in uno stato d’abbandono non diverso e forse peggiore da quanto appariva agli occhi di tutti prima che il cartello comparisse. Le foto parlano da sole. Insomma a via Rossini di Caserta l’Isola che doveva esserci da marzo, aprile, maggio, considerando giorni festivi e di pioggia. Ancora non c’è. E i bimbi che frequentano la vicina scuola accompagnati dai genitori, la cercano e lo immaginano come novelli Peter Pan, inguaribili sognatori, affidandosi alla fantasia.