Questo il comunicato stampa diffuso da 'Un Borgo di Libri': "Per Dante Alighieri il Lete non sgorga da una sorgente fisica ma per volontà divina, poi sparisce sottoterra, come realmente accade, per un tratto, a Letino sul Matese. Platone nella «Repubblica» - si legge nel comunicato - scritta intorno al 380 anti Cristo, parla dei Campi del Lete: per noi la stupenda pianura che va dalle sorgenti del fiume, a Campo delle Secine, fino a Letino, sulla cima del Matese.
Ne parla anche Virgilio, mettendo in contatto il fenicio e troiano Enea con Roma. Il Lete è una costante della letteratura universale, è un archetipo della società occidentale e in parte anche orientale - si legge ancora - da origine al nome Letino, piccolo borgo sul Matese, ma finora nessuno aveva mai provato a indagare gli archetipi dei simboli e della geografia. Ci prova il due agosto «Un Borgo di Libri Letino: alla ricerca dei misteri del Lete con la letteratura ad alta quota». Dalle dieci saremo alla fattoria Ferritto - si legge ancora - dove ci sarà il concentramento e anche un gazebo del reparto carabinieri biodiversità di Caserta, comandato dal tenente colonnello Marilena Scudieri, per indicare il grande valore ambientale che svolgerà anche il nostro trekking letterario.
Alle 10.30 è prevista la partenza, che si articolerà per circa due ore, con tappe di circa 15 minuti per raccontare il Lete nella letteratura universale con la professoressa e linguista Raffaella Izzo; i miti e le leggende del Matese, con il dirigente scolastico e giornalista Gianfrancesco D’Andrea; la repubblica anarchica del Matese - si legge ancora - con capitale Letino: un piccolo esperimento di brevissima durata ma di grande fascino internazionale, con lo storico locale Bruno Tommasiello. Il trekking (leggero, per principianti, abbigliamento semplice) sarà guidato da Franco Panella, socio del Cai. Al termine del trekking si potranno vedere anche i costumi tradizionali di Letino e assaggiare in una degustazione i prodotti tipici del Matese.
Il Lete è il fiume mitologico dell'oblio, ospitato dall’oltretomba, le sue acque cancellano il ricordo della vita passata. Il mito si evolve attraverso i secoli nella letteratura classica, medievale e moderna. Dante Alighieri, nella Divina Commedia, trasforma il Lete. Non è più un fiume infernale. Si trova nel Paradiso Terrestre, in cima alla montagna del Purgatorio. Le anime bevono l'acqua per cancellare - si legge ancora - il ricordo dei peccati commessi. Il Lete è il simbolo del distacco dal passato e dell'inizio di una nuova vita pura. L’iniziativa è promossa da «Un Borgo di Libri» in collaborazione con il Comune di Letino, la Pro Loco, il patrocinio del Touring Club italiano di Terra di Lavoro e la partecipazione dei carabinieri - si legge ancora - del raggruppamento biodiversità del comando provinciale di Caserta.
LETINO Il 2 agosto «Un Borgo di Libri» si trasferirà a Letino per «Un Borgo di Libri Letino: letteratura ad alta quota». «Non sappiamo come è nato l’archetipo culturale e simbolico, ma lo scopriremo! – sorride il giovane e attivissimo sindaco di Letino, Pasquale Orsi - E' proprio questo il bello del nostro trekking: non solo natura ma il tuffo in un mito - si legge ancora - che non sappiamo nemmeno di avere! Quando Luigi Ferraiuolo mi ha proposto l’idea ne sono stato subito entusiasta, soprattutto perché può essere foriera di un nuovo modo di raccontare e far conoscere Letino. Sarebbe bellissimo costruire una sezione di “Un Borgo di Libri Letino” di più giorni il prossimo anno». Il raduno è alle 10 - si legge ancora - nei pressi della Fattoria Ferritto (Località Molito, Letino) per poi muoversi alla volta della Fontana Diagoni, sempre di Letino. La partenza vera e propria è alle ore 10.30. Rientreremo per le 13. È obbligatoria la prenotazione (...)".
GoldWebTV è anche su WhatsApp! Iscriviti al canale per avere le ultime notizie direttamente sul tuo telefonino!