Verso le comunali. Caserta Coraggiosa: "L'amministrazione Marino è stata un fallimento, gli ex amministratori facciano un passo di lato"






Articolo pubblicato il: 26/10/2026 15:06:00

Questo il comunicato inviatoci dal movimento politico Caserta Coraggiosa: "L’impressione è che alcune parti politiche, oggi impegnate nella costruzione della coalizione del centrosinistra casertano, abbiano una visione riduttiva degli errori del passato. L’esito del Consiglio di Stato ha certificato, sul piano giudiziario, che l’ultima amministrazione Marino è stata infiltrata dalla camorra. Sul piano politico, c’è un’evidente responsabilità generalizzata. Sarebbe un grosso errore addebitare il malfunzionamento della precedente amministrazione all’azione di un solo gruppo di interesse legato alla criminalità organizzata. La malamministrazione si è palesata in ogni ingiustizia, favoritismo, in ogni uso discrezionale della macchina amministrativa che veniva effettuato, in ogni chiusura alle istanze della cittadinanza. Il mondo che avrebbe dovuto rappresentare i cittadini: prima le forze politiche e poi la Giunta, Consiglio Comunale: tutto questo non ha avuto anticorpi validi per opporsi alle infiltrazioni nella macchina amministrativa. E quindi andrebbe tutto rimesso in discussione. Questa posizione, che si addebita erroneamente solo a Caserta Coraggiosa, è condivisa anche da altre forze politiche del centrosinistra. In primis proprio dal PD casertano, che in un recente documento della segreteria cittadina si impegna a formulare la lista in discontinuità profonda col passato. La stessa Speranza per Caserta lo dichiarò già mesi fa.

Quell’amministrazione è stata un fallimento, e dunque tutti gli amministratori, di maggioranza e di opposizione, non avrebbero che fare un passo di lato. Sotto elezioni siamo tutti innamorati della nostra città: ma questa passione nasce solo per l’aspettativa di un incarico? Non si può dare il proprio contributo senza essere né assessori né consiglieri? Gli esempi virtuosi non mancano: Matteo Donisi e Raffaele Giovine. Il primo è stato consigliere di maggioranza, ma apertamente critico verso il Sindaco Marino. Il secondo è stato consigliere di opposizione, che non ha fatto sconti alla maggioranza. Entrambi avrebbero anche potuto insistere per una propria candidatura al Consiglio Comunale, sulla base dell’opposizione svolta alla precedente amministrazione. Ma da entrambi è venuta una grande prova di maturità, avendo dichiarato pubblicamente di non volersi ricandidare. Siano presi da esempio da tutti gli altri. Inclusa la destra, che ha accolto a braccia aperte la forza politica dei Moderati, perno della coalizione Marino, pur di non perdere i voti che ne derivano. Chi si ostina a voler presentare vecchi nomi e schemi vecchi, non solo rischia di isolarsi dalle forze che nella discontinuità ci credono davvero, ma soprattutto dal resto della città, che chiede a gran voce rinnovamento radicale. Non a chiacchiere".