Verso le regionali. Giuseppe Tamburro (Forza Italia): "Bisogno sociale e disagio, le soluzioni da adottare"






Articolo pubblicato il: 05/09/2020 16:40:26

Di seguito, il testo del comunicato di Giuseppe Tamburro, candidato regionale nelle liste di Forza Italia:

'"Nessuno rimarrà indietro", "nessuno sarà lasciato solo", sono solo alcuni degli slogan che la politica cavalca da non poco tempo. E mai come in questo momento storico simili parole prive di concretezza fattiva suscitano indignazione. Soprattutto lì dove il "bisogno sociale" e il "disagio" riguardano fasce sociali sempre più estese e dilaganti.-spiega la nota-Come in Campania, dove il sistema Welfare non riesce a stare al passo con il bisogno sociale, antico ed emergente. E l'avvocato Giuseppe Tamburro, dirigente nazionale del Banco delle Opere di Carità che da quindici anni siede ai tavoli consultivi di programmazione, nazionale ed europea, per il contrasto alle diseguaglianze sociali, per lo sviluppo di attività a favore delle persone indigenti, della sussidiarietà e dell'integrazione sociale, non ha intenzione di lasciare correre le parole che da anni attendono fatti.-spiega la nota-"Continuare a giocare con le parole per dribblare il problema diventa offensivo per chi ogni giorno le criticità le affronta e le vive sulla propria pelle - attacca Giuseppe Tamburro, candidato alle prossime elezioni regionali nella lista di Forza Italia a sostegno di Stefano Caldoro - Bisogna dirlo chiaramente: la mancanza di fondi non permette una presa in carico del “bisogno sociale e del disagio” in un’ottica di tutela, di recupero e di progettualità.-si legge nella nota-La Legge Nazionale Quadro 328/2000 sulle politiche sociali è, soprattutto in Regione Campania, un totale fallimento. Rappresenta un sistema normativo non adatto alle nostre realtà territoriali, dove la maggior parte degli ambiti sociali sono in default.-spiega la nota-Nel territorio casertano l’assistenza sociale, la presa in carico del disagio, è carente di progettazione e di una continuità operativa a causa delle continue interruzioni dei servizi per mancanza di fondi. I singoli comuni consorziati non versano le quote al Fondo Unico d’Ambito (FUA), i comuni capofila dichiarano il dissesto finanziario con il conseguente blocco dei pagamenti.-spiega la nota-Tutto ciò è causa del disastro a cui assistiamo oggi: assistenza domiciliare ai disabili ed agli anziani, servizi di educativa territoriale, servizi di specialistica scolastica, interventi socio sanitari in piani terapeutici riabilitativi individuali (ptri)/budget di cura, centri diurni per disabili ..., sono tutti servizi di assistenza essenziali ed indispensabili che non possono essere gestiti dagli enti del terzo settore con continuità e tranquillità.-spiega la nota-Le cooperative sociali, sempre più in difficoltà, non riescono ad anticipare i costi e gli stipendi, mentre i comuni capofila “fanno spallucce” limitandosi a dire “non possiamo impegnare la spesa per mancanza di fondi”. Problemi sì, ma anche soluzioni nelle parole di Giuseppe Tamburro che conclude con la proposta che farà valere ai tavoli decisionali della Regione Campania una volta eletto: "E' necessaria una riforma del Welfare in Regione Campania oltre ad una riforma della Legge Quadro Nazionale, un maggiore controllo ed una maggiore vigilanza sui Comuni, sia sui comuni capofila sia sui comuni consorziati inadempienti che-si legge nella nota- non versano i fondi nel FUA e, ancora, la creazione di una cassa di ambito distinta dalla cassa comunale per poter gestire con maggiore autonomia i soldi destinati ai servizi di assistenza ed evitare “distrazioni” di fondi".