Questo il comunicato stampa diffuso dal Candidato consigliere regionale Carmela Mucherino (M5S):
"REGIONALI, MUCHERINO (M5S): CIRIELLI, DA CHE PARTE STAI? CON I CITTADINI CAMPANI O CON GLI INTERESSI DI PARTITO? BASTA POLITICA POLITICANTE DEI BALLETTI E DELLE BUGIE A POCHI GIORNI DAL VOTO"
Caserta, 15 Novembre 2025 - “Ieri si è consumato l’ennesimo teatrino politico orchestrato da Edmondo Cirielli e dal centrodestra: un copione già visto, fatto di promesse vuote e manovre spregiudicate, con l’unico obiettivo - si legge nel comunicato - di confondere gli elettori e strappare qualche consenso in extremis”.
A dichiararlo in una nota è Carmela Mucherino, candidata al Consiglio Regionale della Campania per il MoVimento 5 Stelle, nella circoscrizione di Caserta. “Sono stati promessi 100 euro in più sulle pensioni minime, un livello occupazionale al 50%, l’aumento - si legge ancora - dei presidi ospedalieri, medici di base e personale sanitario proporzionato alla popolazione. Una proposta - spiega Mucherino - che sa di déjà-vu, figlia della vecchia guardia berlusconiana, dove la storia ha già smascherato l’inconsistenza di promesse tanto roboanti quanto irrealizzabili. E mentre ieri Cirielli dispensava illusioni - si legge ancora - il TAR della Campania si pronunciava sul Piano di Rientro sanitario, dando ragione a quanto stiamo denunciando in questi mesi e diffidando il Ministero della Salute.
E ora, mentre il centrodestra prepara l’appello al Consiglio di Stato per provare a frenare il piano di rilancio della sanità campana, la domanda sorge inevitabile: Cirielli, da che parte stai? Con i cittadini campani - si legge ancora - o con gli interessi del suo partito? In Campania mancano 19 mila operatori sanitari che non posso essere assunti per colpa di questo centrodestra. E come se non bastasse - conclude Mucherino - sempre ieri, a chiudere la giornata ci ha pensato Giorgia Meloni, che tra balletti e bugie, si è ricordata - prosegue il comunicato - che esiste la Campania e, da vera professionista dell’intrattenimento, ha provato a vendere l’ennesimo “pacco ai cittadini campani”. Un’Italia che è cambiata in questi ultimi tre anni.
Sì, lo abbiamo visto: no al salario minimo, no all’integrazione di reddito per i cassa integrati, tagli ai sostegni per i lavoratori che prendono 700 euro al mese di stipendio, aumento del 25% sui prezzi - si legge ancora - del cibo mentre gli stipendi reali crollano insieme al potere di acquisto. Ed è questa l’Italia che non vogliamo, è questa la Campania che non vogliamo. La politica deve essere accanto ai cittadini e non ai potentati economici".
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