Questo il comunicato stampa diffuso dal Comune di Vitulazio: "C’è un momento, nella vita di una comunità, in cui la scelta amministrativa si fa racconto di visione. Vitulazio si trova oggi esattamente su quella soglia: il futuro della piscina comunale Blu non è più una promessa sospesa, ma un percorso formalmente incardinato, scandito da atti - si legge nel comunicato - termini e responsabilità. Una struttura che per anni ha rappresentato sport, aggregazione e servizio pubblico torna al centro dell’agenda politica locale con un progetto che intreccia rigenerazione urbana e partenariato economico.
Il protagonista di questa vicenda è il Comune di Vitulazio, ente che negli ultimi anni ha concentrato il proprio impegno sul recupero funzionale delle infrastrutture pubbliche e sulla valorizzazione del patrimonio collettivo attraverso strumenti amministrativi innovativi. In questa cornice - si legge ancora - si colloca la scelta del project financing, formula che consente di coniugare interesse generale e iniziativa privata, mantenendo saldo il presidio pubblico sulle finalità dell’intervento. Un’azione che si inserisce in una più ampia strategia di rilancio dei servizi e di trasparenza procedimentale - prosegue il comunicato - cardine dell’azione amministrativa dell’ente.
La notizia prende corpo con un avviso pubblico che reca un oggetto inequivocabile: la proposta di project financing ad iniziativa privata per la progettazione, la realizzazione e la concessione dell’intervento di riqualificazione e recupero funzionale - si legge ancora - della piscina comunale Blu-Vitulazio. Un passaggio che segna l’avvio formale dell’iter amministrativo successivo alla dichiarazione di interesse pubblico.
«Il Consiglio comunale, con deliberazione numero 3 del 27 gennaio 2026, ha riconosciuto il pubblico interesse della proposta presentata», viene chiarito dagli uffici dell’ente. L’atto, pubblicato nella sezione “Amministrazione trasparente” del sito istituzionale, rappresenta - si legge ancora - il perno giuridico dell’intera procedura, rendendo conoscibile e verificabile ogni fase del percorso decisionale.
Al centro dell’iniziativa vi è la proposta avanzata dalla società Ape Immobiliare Srl. Il progetto prevede non soltanto la riqualificazione strutturale dell’impianto, ma anche la successiva concessione della gestione, in un’ottica di sostenibilità economica e continuità operativa. «La pubblicazione degli atti risponde all’esigenza di garantire la massima pubblicità e trasparenza - recita ancora il comunicato - del procedimento», spiegano dal Comune, sottolineando come ogni documento necessario sia stato reso accessibile online. Accanto alla delibera consiliare, risulta disponibile anche la determinazione del 2 febbraio 2026, con la quale è stato approvato il termine di affissione dell’avviso pubblico.
Il calendario procedurale è uno degli elementi chiave dell’intera operazione. Sessanta giorni il tempo concesso per la pubblicazione dell’avviso: una finestra temporale che individua nel 3 aprile 2026 la data ultima per la presentazione di eventuali - si legge ancora - proposte alternative. Un passaggio che apre il campo alla concorrenza progettuale e rafforza il principio di imparzialità.
«Le proposte dovranno pervenire esclusivamente tramite PEC», viene precisato, indicando l’indirizzo [email protected] e l’oggetto obbligatorio del messaggio, con riferimento esplicito alla deliberazione consiliare numero 3 del 2026. Un rigore formale - prosegue il comunicato - che riflette l’attenzione dell’ente alla correttezza procedurale.
Una volta scaduto il termine, l’amministrazione avrà quarantacinque giorni per individuare i criteri di scelta tra le proposte pervenute. Anche in questa fase, assicurano dal Comune, ogni dato, documento e informazione utile resterà consultabile nella sezione dedicata del sito istituzionale. La vicenda della piscina Blu-Vitulazio, al di là degli aspetti tecnici, racconta una precisa idea di governo del territorio: recuperare ciò che esiste, coinvolgere capitali e competenze private - si legge ancora - senza rinunciare all’interesse collettivo, restituire ai cittadini spazi vivi e funzionali. In un tempo in cui le opere pubbliche rischiano spesso di arenarsi tra burocrazia e mancanza di risorse, Vitulazio sceglie la strada della procedura aperta e della responsabilità condivisa. E affida al futuro, regolato da atti chiari e scadenze definite, il compito di trasformare una struttura chiusa in un bene nuovamente fruibile".
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