Riceviamo e pubblichiamo il testo della lettera indirizzata al Presidente della Repubblica Sergio Mattarella dall’Avv. Franco Roberti, in qualità di portavoce del movimento d’opinione 'Vogliamo la Giustizia a Maddaloni': "Caro Presidente, Le scrivo ancora nella Sua veste di Presidente dell' Ecc.mo C.S.M. per rappresentarLe un grave disagio che stiamo vivendo noi avvocati del Comune di Maddaloni. Come descritto nella mia precedente del 24.11.2024, brevemente Le rammento - si legge nel comunicato - che Maddaloni rappresenta un grosso Comune appartenente alla Provincia di Caserta. Una città che rappresenta (dopo Caserta ed Aversa) la più grossa realtà territorialmente ed anagraficamente discorrendo.
Orbene, sul Nostro terriorio,vi è un Ufficio del Giudice di Pace che - per territorio - si estende, oltre Maddaloni, anche con i Comuni di Cervino e Valle di Maddaloni. Come ben si sa - si legge ancora - l'Ufficio di Maddaloni dovrebbe essere munito di ben tre Giudici di Pace che, per estensione territoriale, lo si ribadisce, comprende sia le territorialità di Cervino che quella di Valle di Maddaloni: forse o non forse rappresenta l'estensione territorialmente più importante tra tutti gli Uffici del GdP appartenente - prosegue ilcomunicato - al nostro Tribunale di Santa Maria Capua Vetere.
Orbene, per diversi motivi anch'essi noti, ci troviamo nella spiacevole condizione di non possedere in organico - da un (1) anno a questa parte - nessun giudice che possa far procedere i contenziosi che, a migliaia, sono iscritti al ruolo dell'Ufficio de quo. Tale situazione - si legge ancora - come si può facilmente intuire,riverbera una condizione di assoluto disagio sia per gli avvocati zonali che si vedono - loro malgrado - privati di uno sbocco essenziale di natura economica per far fronte alle innumerevoli tassazioni (di natura fiscale e di natura previdenziale che vengono puntualmente presentate annualmente); sia per un pericolo - prosegue il comunicato - di ordine pubblico vero come è che la funzione dell'Ufficio del Giudice di Pace, rappresentando un primo argine alle dispute a Lei ascritte, impedisce a che una semplice disputa possa sfociare in una soluzione più drammatica. In ultima analisi, ma non ultimo, ci sarebbe - si legge ancora - un danno per il Comune di Maddaloni per il mantenimento di una struttura e del personale del tutto inutilizzata.
In effetti l’Organo del CSM da Lei presieduto ha attribuito, come da concorso effettuato, all’Ufficio del Giudice di Pace di Maddaloni tre (3)nominativi di Giudici di Pace. Orbene i tre novelli Giudici di Pace hanno, a detta di Giudici - si legge ancora - togati presso il Tribunale di Santa Maria Capua, effettuato il rituale tirocinio.
A questo punto sono in questa sede ad invitarLa, nell’ambito delle Sue possibilità e limiti del Suo operato,a sollecitare la Corte d’Appello di Napoli e, di conseguenza, il Tribunale di Santa Maria Capua Vetere ad inviare nel predetto - prosegue il comunicato - Ufficio del GdP di Maddaloni i tre Giudici stabiliti dal CSM.
Pertanto, si conclude, il comitato creato ad acta . “Vogliamo la Giustizia a Maddaloni” si propone di interpellare gli organi giurisdizionali e politici istituzionali ritenuti più idonei a predisporre iniziative sul territorio, tali da ridare al nostro Ufficio del Giudice di Pace di Maddaloni - si legge ancora - (ed alla nostra intera comunità)la possibilità che venga espletata la funzione giuridizionale costituzionalmente garantita.
Nello scusarmi fin d'ora per il tempo prezioso a Lei sottratto, La ringrazio dell'attenzione e, contestualmente, La esorto sommessamente - si legge ancora - entro l'ambito dei Suoi poteri, a prendere a cuore questa problematica, salvaguardando il Nostro territorio martoriato da piccola e grande criminalità. Con rispetto e stima".
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