A Capua incontro dedicato al restauro della 'Madonna col Bambino' di Pietro e Giovanni Alemanno






Articolo pubblicato il: 23/04/2026 16:20:11

Questo il comunicato stampa diffuso dalla Soprintendenza di Caserta e Benevento: "La Soprintendenza Archeologia Belle Arti e Paesaggio per le province di Caserta e Benevento invita venerdì 24 aprile 2026, alle ore 11.30, presso il Museo Diocesano di Capua – sezione Episcopio, all’incontro dedicato al restauro della preziosa scultura lignea policroma raffigurante - si legge nel comunicato - la Madonna col Bambino, realizzata da Pietro e Giovanni Alemanno intorno al 1480.

L’iniziativa celebra il rientro dell’opera, recentemente esposta a Roma, al Palazzo delle Esposizioni, nell’ambito della mostra Restituzioni 2025, e rappresenta un’importante occasione di approfondimento - si legge ancora - sul contesto storico e artistico in cui è nata l’opera e sul delicato intervento di restauro. Ad aprire l’incontro saranno i saluti di S.E. Monsignor Pietro Lagnese, Arcivescovo di Capua, e di Vincenzo Rossetti, Direttore del Museo Diocesano. Seguiranno gli interventi di Paola Coniglio, funzionaria storica dell’arte, Giuseppe Di Palma, restauratore, e don Franco Duonnolo, Direttore dell’Ufficio - prosegue il comunicato - per i Beni Culturali dell’Arcidiocesi di Capua.

Le conclusioni saranno affidate al Soprintendente ABAP per le province di Caserta e Benevento, Mariano Nuzzo. Modera Mariangela Mingione, funzionario SABAP. Nel corso dell’incontro saranno illustrati il contesto storico e artistico dell’opera, le sue raffinate peculiarità stilistiche – tra cui l’elegante abito damascato realizzato con la tecnica - si legge ancora - dell’estofado de oro – e le fasi del restauro, finanziato da Intesa Sanpaolo.

Il Soprintendente Mariano Nuzzo ha dichiarato: “L’intervento di restauro ha consentito di restituire piena leggibilità all’opera, preservandone al contempo l’integrità materiale e il valore storico. Con questo momento di condivisione intendiamo raccontare non solo le caratteristiche dell’opera, ma anche il percorso di studio e valorizzazione, rafforzando il legame - si legge ancora - tra patrimonio e comunità. Il Ministero della Cultura si conferma come luogo di custodia e salvaguardia di un’eredità che appartiene a tutti”. Un appuntamento che unisce tutela, ricerca e valorizzazione, restituendo alla comunità un capolavoro di straordinaria bellezza".