CPR a Castel Volturno. Il Vescovo Lagnese: "Operazione è offesa per il territorio del Litorale Domitio"






Articolo pubblicato il: 23/04/2026 17:15:38

Questo il comunicato stampa diffuso dalla Diocesi di Caserta: "La notizia della scelta da parte del Governo di voler realizzare una struttura destinata a Centro di Permanenza per il Rimpatrio (CPR) a Castel Volturno (CE), mi addolora profondamente. Ritengo, infatti - si legge nel comunicato - tale operazione un’offesa per il territorio del Litorale Domitio, molte volte mortificato a causa di scelte politiche sconsiderate, e già da tempo marchiato dallo stigma del pregiudizio negativo verso chi vive quei luoghi ove è presente un’alta concentrazione di immigrati.

Gli ultimi dati ufficiali del Tavolo Asilo e Immigrazione (TAI), aggiornati a dicembre 2025, dicono che la capienza effettivamente disponibile sui 10 CPR presenti sul territorio nazionale è di 672 posti, mentre le presenze effettive - si legge ancora - sono pari a 546 persone. Perché allora aprire, con dispendio di denaro pubblico (oltre 43 milioni di euro), un nuovo CPR, quando quelli esistenti ospitano un numero inferiore a quello consentito? E perché aprirlo proprio a Castel Volturno, una Città che da anni prova, grazie all’impegno di tanti, a sperimentarsi come laboratorio d’integrazione, riscattando un’immagine che la dipinge - si legge ancora - luogo di degrado sociale e ambientale?

Come vescovo di Capua e di Caserta non posso che esprimere un giudizio critico e manifestare il mio dissenso nei confronti di una narrazione che, di fatto, assimila la condizione irregolare dei migranti alla criminalità. L’atto di privare della libertà persone - prosegue il comunicato - che non hanno commesso reati e che hanno come unica colpa quella di aver lasciato la propria terra a causa di povertà estrema, insicurezza, sfruttamento, guerre e persecuzioni, ferisce la dignità di tutti noi e soprattutto di quanti sono posti in una condizione di particolare vulnerabilità - si legge ancora - e abbandono.

È giusto e doveroso garantire la sicurezza del territorio del nostro Paese, priorità di ogni governo nazionale, ma diffondere preoccupazione e paura, identificando a priori tutti i migranti e i rifugiati come criminali - si legge ancora - introduce un aberrante criterio ideologico che distorce la vita sociale e impone la volontà del più forte come parametro di verità.

Le Chiese di Capua e Caserta difenderanno con forza il rispetto della dignità di ogni essere umano, perché tali sono questi nostri fratelli che arrivano in Italia. Non resteremo in silenzio e non accetteremo che a Castel Volturno si ripetano le condizioni di degrado materiale - prosegue il comunicato - e psicologico in cui oggi versano centinaia di migranti reclusi nei 10 CPR già funzionanti in Italia. Invito le istituzioni nazionali e locali a riflettere".