Questo il comunicato stampa pervenutoci in redazione:
"Caserta, la scuola che rinasce con i libri: entusiasmo e partecipazione per Biblio Diffusa
Una scuola chiusa che torna a vivere grazie alle voci dei bambini, ai sorrisi dei genitori e alla forza delle storie. È quanto accaduto oggi presso la Scuola dell’Infanzia Comunale chiusa di Caserta, in occasione dell’incontro promosso nell’ambito - si legge nel comunicato - del progetto BibliodiffusaCe, vincitore del bando del Centro per il libro e la lettura (CEPELL).
L’evento, dedicato alla presentazione del libro per l’infanzia Villa Gioia di Patrizia Bove, ha registrato una partecipazione calorosa e sentita, con la partecipazione dei bambini del gruppo del progetto “Storie in valigia” (grazie alla maestra Rosalia Natale) e i bambini della scuola primaria - si legge ancora - della Collecini- Papa Giovanni XXIII. Bambini attenti, curiosi, coinvolti; genitori presenti e partecipi: un clima di entusiasmo che ha trasformato un luogo silenzioso in uno spazio nuovamente abitato dalla vita.
Ad accogliere la scrittrice la Referente del Patto per la Lettura della città di Caserta,Lucia Monaco, la Presidente dell’Associazione Liberi Orizzonti aps, Angela Capasso - prosegue il comunicato - e la Presidente dell’InnerWheel Caserta Gilberta Matarazzo, Luigi Vanvitelli. Patrizia Bove, autrice da sempre attenta al mondo dell’infanzia e alla dimensione educativa della narrazione, costruisce nelle sue storie ambienti simbolici in cui i bambini possono riconoscersi, crescere e sentirsi accolti. La sua scrittura, semplice ma densa di significato, valorizza le emozioni - si legge ancora - l’amicizia e il senso di appartenenza, offrendo strumenti preziosi per lo sviluppo affettivo e relazionale dei più piccoli.
Non è stato soltanto un incontro letterario, ma un momento simbolico per l’intera comunità. La scuola comunale, grazie alla presenza dei bambini, è tornata a essere ciò che per sua natura rappresenta: un presidio pubblico di conoscenza - si legge ancora - crescita ed emozioni. Proprio come accade nella storia di Villa Gioia, anche qui uno spazio fisico si è riempito di significato attraverso le relazioni e la condivisione. L’iniziativa riaccende inoltre l’attenzione sulla necessità di riaprire stabilmente la scuola dell’infanzia comunale a Caserta, in un territorio in cui il servizio pubblico dedicato alla prima infanzia rappresenta un bisogno concreto per molte famiglie. La scuola non è solo un edificio, ma un diritto - prosegue il comunicato - un investimento sul futuro, un luogo che garantisce pari opportunità educative e sostegno alla crescita.
Trasferire ai bambini la passione per la lettura significa offrire loro strumenti per comprendere il mondo, dare un nome alle emozioni, sviluppare empatia e immaginazione. Il libro - si legge ancora - diventa così non solo oggetto culturale, ma esperienza viva, capace di unire generazioni e di costruire comunità. Oggi, a Caserta, una scuola ha riaperto simbolicamente le sue porte alla vita. E lo ha fatto nel modo più autentico: attraverso le storie, l’ascolto e la partecipazione. Un segnale forte che unisce cultura ed educazione - si legge ancora - e che invita a trasformare un momento speciale in una prospettiva concreta per il futuro della città".
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