A Trentola Ducenta nasce un villaggio sportivo nel più grande bene confiscato in Campania






Articolo pubblicato il: 08/03/2025 17:40:30

Questo il comunicato stampa pervenutoci in redazione:
 
"CAMPO LIBHERO, UN VILLAGGIO SPORTIVO NEL PIÙ GRANDE BENE CONFISCATO IN CAMPANIA
 
Il Centro Jambo (Trentola Ducenta) ospiterà in estate impianti di tennis, padel, beach volley, fitness e street basketball aperti a tutti L’obiettivo è trasformare, per la prima volta in Italia, un’azienda confiscata alla criminalità in un temporary sport center.
 
Uno spazio dedicato alla comunità e campi da gioco a disposizione di bambini e famiglie disagiate per praticare sport gratuitamente, incontrare i campioni del cuore e contrastare qualsiasi tipo di discriminazione, promuovendo la cultura della legalità in un territorio vessato - si legge nel comunicato - da anni dal malaffare. Una sfida ambiziosa lanciata dal Centro Jambo (Trentola Ducenta, Caserta) - il più grande bene confiscato in Campania, di proprietà della società CIS Meridionale gestita dall’Agenzia Nazionale per l'Amministrazione e la Destinazione dei Beni Sequestrati - si legge ancora - e Confiscati alla Criminalità Organizzata, sotto l’egida del Ministero dell’Interno - nell’ambito del programma dedicato all’inclusione sociale, allo sport e al benessere psicofisico di cittadini, turisti e stakeholder.
 
Il progetto Campo Libhero - presentato oggi negli spazi di Fiera Milano, durante il forum “The Social Impact” di Racquet Trend Expo, il primo format in Europa interamente dedicato a tutti i principali sport di racchetta - si propone di trasformare, per la prima volta in Italia, un bene confiscato alla criminalità - si legge ancora - in una vero e proprio villaggio sportivo, diventando un modello nazionale di integrazione e un motore di rigenerazione urbana per l’intero territorio. “Per Jambo - dichiara Luigi Moscato, Amministratore unico di Centro Jambo e CIS Meridionale - lo sport è uno stile di vita e uno strumento educativo fondamentale per contribuire alla creazione di una società che sappia realmente accogliere, includere e rispettare l’unicità di tutti. Un veicolo - prosegue il comunicato - di aggregazione e di riscatto, capace di aprire nuove prospettive anche nei contesti sociali più difficili e dispersivi, come il nostro. È proprio questa la ragione per cui Jambo stimola, in modo concreto, processi di partecipazione allo sport che prescindono completamente dalle condizioni economiche, sociali e individuali delle persone”.
 
Il temporary sport center del Jambo ospiterà in estate impianti di tennis, padel, beach volley, fitness e street basketball aperti a tutti, valorizzando anche il turismo sportivo e le produzioni agroalimentari del territorio. “Racquet Trend - afferma Luigi Spera, direttore generale di RacquetTrend - si fa promotore del progetto, aggregando risorse e stakeholder - si legge ancora - per creare un format replicabile. L’obiettivo è rendere il progetto completamente sostenibile, grazie ad un modello virtuoso di partnership in grado di coinvolgere aziende, istituzioni e sponsor per finanziare e gestire le attività. Brand sportivi, Enti finanziari, media e imprese locali potranno contribuire al progetto, adottando campi da gioco, sponsorizzando eventi e gare, fornendo attrezzature - si legge ancora  e stimolando azioni di mecenatismo sul territorio”.
 
Nel corso di Racquet Trend - con la partecipazione del Ministero del Turismo e dell’Agenzia nazionale del Turismo - sono previsti gli interventi di: Ivana Jelinic, amministratore delegato dell’ENIT; Giovanni Malagò, presidente del CONI; Luca Pancalli, presidente del Comitato italiano Paralimpico; Martina Riva - prosegue il comunicato - assessore allo Sport, turismo e politiche giovanili del Comune di Milano; Angelo Binaghi, presidente della Federazione italiana Tennis e Padel (FITP); Renato Di Napoli, presidente della Federazione italiana Tennistavolo (FITET); il presidente della Federazione Tennis e Padel USA; il presidente - si legge ancora - della Federazione Tennis e Padel ASIA; atleti, campionesse e aziende provenienti da oltre 20 Paesi".