Articolo pubblicato il: 17/03/2026 10:19:59
Questo il comunicato stampa diffuso dal Planetario di Caserta:
"L’evento “Storie di tempo umano, naturale, divino” previsto al Planetario per venerdì 20 marzo 2026, ore 19:30 è annullato e sarà riprogrammato perché il Planetario di Caserta piange la morte del suo curatore scientifico, il professore Luigi Antonio Smaldone.
Luigi Antonio Smaldone (Oppido Lucano, 27/10/1951 – Napoli, 16 marzo 2026) fu per anni instancabile promotore della istituzione di un Planetario, stendendo un primo progetto sin dal 1995. Ma solo nel 2005 il Comune di Caserta intercettò - si legge nel comuicato - un finanziamento (Unione Europea Urban II) grazie a quale il Planetario di Caserta fu realizzato e inaugurato il 19 dicembre 2008, conseguendo il primato di primo planetario interamente digitale a platea unidirezionale del Meridione d’Italia. Da allora il prof. Smaldone ha ideato e sviluppato tutti i numerosi interventi di aggiornamento hardware e software - si legge ancora - del Planetario (in particolare quelli radicali del 2015 e 2023). Da “papà” del Planetario di Caserta, ne ha avuto cura amorevole dedicando tempo, competenze e passione contribuendo in modo cruciale alla costruzione dell’offerta degli spettacoli digitali della cupola, della gran parte dei quali è stato ideatore e realizzatore.
Luigi Antonio Smaldone si laureò con lode in Fisica (indirizzo astrofisico) all’Università “Federico II” di Napoli nel 1976 e dal 1977 al 1985 fu astronomo all’Osservatorio Astronomico di Capodimonte e poi professore associato (settore astronomia / astrofisica) della “Federico II” - si legge ancora - dal 1985 alla messa a riposo nel 2016.
Il suo campo di ricerca fu centrato nella fisica solare (brillamenti, fenomenologia quantitativa delle “Regioni Attive” solari, con analisi dati e sviluppo di software relativo, granulazione solare e oscillazioni solari) e nello studio della cometa di Halley. Parallelamente dal 2006 si occupò di didattica della fisica, come autore di pubblicazioni scientifiche - prosegue il comunicato - come direttore di master universitari e di scuole di formazione.
Seguendo la sua indole di grande generosità, umana disponibilità e sensibilità verso chiunque, sempre coerentemente mostrata, il prof. Smaldone fu anche ideatore, organizzatore e gestore dei due progetti del N.U.T.S. (Northern Uganda Teachers of Science), una iniziativa di volontariato organizzata dalla Università “Federico II” di Napoli (2006-20070 e 2009-2010) per la riqualificazione professionale - si legge ancora - dei docenti di fisica in servizio nelle scuole secondarie superiori del nord Uganda, zona devastata dalla guerra nel decennio precedente".