Rete dei Licei dell'IA. Il Giordani di Caserta protagonista a Verona






Articolo pubblicato il: 17/03/2026 11:56:20

Questo il comunicato stampa diffuso dall'Istituto scolastico 'Giordani' di Caserta:

"A Verona la Formazione d’Eccellenza su Data Science e Intelligenza Artificiale La Rete dei Licei dell’IA traccia le nuove rotte del curricolo interdisciplinare nell’ambito del PNRR. Dal 29 al 31 marzo, la città di Verona si trasformerà - si legge nel comunicato - nel baricentro dell'innovazione didattica nazionale. In queste date l’Educandato Statale "Agli Angeli" ospiterà il corso di formazione intensivo rivolto a docenti e dirigenti scolastici dal titolo: "Progettare Curricoli Interdisciplinari intorno alla Scienza dei Dati e all'Intelligenza Artificiale.

L’evento, di alto profilo strategico e formativo, è stato promosso dall’IIS “Giordani” di Caserta, diretto dalla dirigente scolastica, dott.ssa Antonella Serpico (in foto ndr), nell’ambito delle azioni del PNRR – Poli Formativi 2024/2026, dedicate alla formazione del personale scolastico - si legge ancora - per la transizione digitale. Protagonista dell’iniziativa è la Rete dei Licei della Scienza dei dati e dell’Intelligenza Artificiale, della quale l’Istituto “Giordani” è parte attiva. Alla formazione darà il suo contributo Vincenzo Caico, Dirigente Scolastico dell’ISIS "Buonarroti" di Monfalcone, scuola capofila della rete SDIA, una delle voci più autorevoli e influenti nel panorama dell'innovazione didattica nazionale. La sua presenza a Verona garantisce una sintesi perfetta - si legge ancora - tra la gestione dei nuovi percorsi scolastici e la necessità di una didattica che metta realmente al centro lo studente. un ecosistema dove la tecnologia non è mai un fine, ma un potente strumento di emancipazione intellettuale.

Il sistema scolastico italiano sta attraversando una delle metamorfosi più profonde della sua storia recente. Non si tratta soltanto di "usare il computer" con schermi interattivi, ma di integrare l'IA nella didattica con la riscrittura dei codici dell'apprendimento. In questo scenario - prosegue il comunicato - la formazione che si terrà a Verona non rappresenta un semplice evento di aggiornamento, ma un vero e proprio "Cantiere del Futuro". Il Progetto: Una risposta sistemica alle sfide del futuro L’obiettivo del seminario veronese non è semplicemente "insegnare la tecnologia" - si legge ancora - ma integrare la Data Science e l'IA all'interno dell’architettura del curricolo scolastico.

In un mondo in cui il dato è la nuova materia prima, la scuola ha il dovere di fornire gli strumenti per leggerlo, interpretarlo e governarlo. Il percorso formativo si articolerà su tre pilastri fondamentali. Superare la frammentazione delle materie per creare percorsi in cui la matematica dialoga con la filosofia - si legge ancora - (etica dell'IA) e l'informatica si sposa con le scienze umane. Il cuore del corso di Verona è l'interdisciplinarità. Progettare un curricolo intorno ai dati significa insegnare allo studente che un grafico statistico può descrivere l'andamento

di una pandemia (Biologia), le fluttuazioni di borsa (Economia), o la ricorrenza di termini in un testo di Dante (Letteratura). Durante i tre giorni veronesi, docenti e dirigenti esploreranno l'uso critico delle IA generative. Non si discuterà di come vietarli, ma di come integrarli, attuando concretamente le linee guida del PNRR, trasformando i docenti in architetti di esperienze di apprendimento innovative. Consolidare - prosegue il comunicato - la collaborazione tra istituti tecnici e licei, attraverso la Rete di Scopo, per definire standard nazionali di insegnamento dell'Intelligenza Artificiale: la sinergia tra l’Istituto Giordani e la rete dei licei dell’IA, rappresenta un modello di cooperazione formativa vincente, permettendo alla sperimentazione sull’IA di radicarsi non solo negli istituti tecnici, ma anche nei percorsi liceali di eccellenza.

L’Istituto Giordani: Un Hub di Innovazione Tecnologica La punta di diamante dell’offerta formativa del Giordani di Caserta è Il Liceo della Scienza dei Dati e dell’Intelligenza Artificiale. Un percorso innovativo che guarda al futuro delle professioni e della formazione. A illustrarne la visione è la referente per l’Istituto - si legge ancora - la prof.ssa Maria Cerbone, che spiega: “Tre anni fa il nostro Istituto ha scelto di guardare avanti, introducendo per primo nella provincia di Caserta il percorso del Liceo della Scienza dei Dati e dell’Intelligenza Artificiale, quando l’intelligenza artificiale non era ancora al centro del dibattito pubblico come lo è oggi.

È stata una scelta lungimirante, nata dalla consapevolezza che l’IA rappresenta una delle trasformazioni tecnologiche più profonde del nostro tempo L’obiettivo del percorso non è semplicemente formare specialisti dell’informatica, ma preparare gli studenti a comprendere e utilizzare l’intelligenza artificiale nelle professioni di domani - prosegue il comunicato - qualunque esse siano. Così come oggi è impensabile lavorare senza Internet, nel prossimo futuro sarà sempre più difficile immaginare un’attività professionale che non integri strumenti di intelligenza artificiale.

“Di fronte ai timori diffusi sull’impatto dell’IA nel mondo del lavoro, la nostra risposta è chiara: non temere il cambiamento, ma prepararsi a governarlo. Alcune professioni cambieranno, altre nasceranno - si legge ancora - ma ciò che farà la differenza sarà la capacità di comprendere queste tecnologie e di utilizzarle in modo consapevole, critico e creativo. Per questo il nostro indirizzo propone un percorso realmente interdisciplinare, in cui l’intelligenza artificiale non è confinata alla sola disciplina informatica, ma diventa uno strumento di studio, analisi e approfondimento in molte aree del sapere: dalla matematica - prosegue il comunicato - fisica e scienze naturali, fino alle discipline umanistiche e artistiche come italiano, storia e filosofia, disegno e storia dell’arte.

Gli studenti imparano così a leggere la realtà contemporanea attraverso i dati, a interrogarsi sul funzionamento degli algoritmi e a utilizzare l’IA come supporto alla conoscenza. Il nostro obiettivo è formare giovani che non siano semplicemente utenti passivi delle tecnologie, ma cittadini e professionisti - si legge ancora - capaci di comprenderle, utilizzarle e orientarle responsabilmente, nel mondo del lavoro e nella società che li attende”.

A partire dal prossimo anno scolastico, l’innovazione didattica interesserà anche gli indirizzi dell’Istituto Tecnico, che arricchiranno la propria offerta formativa con nuovi percorsi pensati per rispondere alle nuove sfide tecnologiche - si legge ancora - e professionali, tra cui Informatica con specializzazione in Cybersecurity. In un’epoca segnata da minacce ibride e vulnerabilità digitali, risponde alla necessità di formare "sentinelle digitali". Gli studenti affrontano i temi della crittografia, della sicurezza delle reti e della protezione dei dati, unendo competenze tecniche a una profonda consapevolezza etica e legale. Con il focus sulla Cybersecurity - prosegue il comunicato - l'indirizzo va oltre la programmazione: è un percorso di "Ingegneria Etica" che prepara a proteggere le infrastrutture critiche del Paese. Il Giordani introduce anche l’indirizzo IT & Sport, che mette in relazione le competenze informatiche con il mondo delle scienze motorie e delle prestazioni sportive.

Il percorso è pensato per studenti interessati ad applicare la tecnologia all’analisi e al miglioramento della performance atletica: dalla raccolta dei dati tramite sensori e dispositivi digitali, all’elaborazione delle informazioni per lo studio dei movimenti, fino allo sviluppo di strumenti utili - si legge ancora - per l’ottimizzazione degli allenamenti e la prevenzione degli infortuni. Un ambito in forte crescita, in cui l’informatica diventa uno strumento fondamentale per comprendere e migliorare le prestazioni sportive.

Un ulteriore ambito di grande interesse è rappresentato dal percorso Videogame & Design, pensato per gli studenti che desiderano approfondire l’informatica in relazione al mondo dello sviluppo videoludico. Il percorso introduce ai principi della progettazione dei videogiochi, combinando programmazione - si legge ancora - grafica digitale e logiche di game design. Gli studenti hanno l’opportunità di avvicinarsi agli strumenti e alle tecnologie utilizzate nell’industria del settore, dallo sviluppo di ambienti e personaggi digitali alla realizzazione delle meccaniche di gioco e delle interazioni con l’utente.

Attraverso l’utilizzo di motori grafici, linguaggi di programmazione e strumenti di modellazione digitale, il percorso consente di comprendere come nascono i videogiochi e come l’informatica possa trasformarsi in uno spazio di creatività, progettazione e innovazione tecnologica. Con questi percorsi l’Istituto Giordani si conferma un’eccellenza nel panorama scolastico meridionale e nazionale, distinguendosi per una visione che anticipa le richieste - si legge ancora - del mercato del lavoro e delle sfide globali “Il viaggio che inizia a Verona il 29 marzo è solo l'inizio - ha sottolineato la dott.ssa Antonella Serpico, dirigente dell’IIS Giordani - attraverso i Poli Formativi e l'impegno di istituti come il nostro, stiamo costruendo un modello educativo che non insegue la tecnologia, ma la orienta.

La transizione digitale della scuola, finanziata dal PNRR, non è un traguardo, ma un processo continuo. Gli indirizzi innovativi del Giordani sono le pietre miliari di una nuova conoscenza, dove l'intelligenza umana e quella artificiale collaborano per un progresso equo e sostenibile. La scuola di "Futura" è una scuola che progetta, che analizza e che non ha paura di cambiare per restare al passo. La scelta di Verona - si legge ancora - e dell'Educandato Statale "Agli Angeli" non è stata casuale. Inserire una formazione sulla frontiera dell'Intelligenza Artificiale in una cornice storica così prestigiosa simboleggia il ponte che la scuola italiana sta costruendo tra la tradizione umanistica e il futuro tecnologico. Inoltre, come presidente della sezione Andis di Caserta, sarò presente il 16 marzo a Torre del Greco al Convegno dell’ANDIS “Scuola & Intelligenza Artificiale” per raccontare l’esperienza del nostro Istituto”.

Verona: Tre giorni di "Cantiere Aperto" Il programma di Verona prevede workshop immersivi, tavole rotonde con esperti del settore e sessioni di co-progettazione. I docenti partecipanti lavoreranno su casi studio reali, utilizzando piattaforme di IA generativa e software di analisi dati per costruire unità di apprendimento replicabili - si legge ancora - nelle proprie classi. “Il corso si inserisce perfettamente nella missione di Futura - La scuola per l’Italia di domani,- ha detto il prof.re Paolo Ciaramella, coordinatore delle attività legate ai Poli Formativi 24/26 per la transizione digitale - mettendo a frutto i fondi PNRR per garantire che la formazione del personale non sia un adempimento burocratico, ma una reale opportunità di crescita professionale - si legge ancora - che si rifletta direttamente sugli studenti”. La sfida di Verona è ambiziosa: smettere di guardare all'Intelligenza Artificiale come a una "minaccia" o a un "esotismo" e iniziare a considerarla per quello che è: un nuovo linguaggio.

Grazie ad istituti come il Giordani, la scuola italiana dimostra di non essere solo il luogo della conservazione del sapere, ma il laboratorio in cui si progetta la transizione verso una società digitale consapevole, equa e tecnologicamente avanzata. Il 29 marzo segnerà un altro passo fondamentale in questo viaggio. Verona è pronta - si legge ancora - la Rete dei Licei dell’IA è pronta: il futuro della scuola è già qui".