"Ai Tiempi ro Barone": in Irpinia rivivono gli antichi fasti del Barone assassinato per contrastare lo Ius Primae Noctis






Articolo pubblicato il: 13/06/2019 17:00:09
Ultimo aggiornamento articolo: 13/06/2019 17:00:09

Di seguito, parte del testo del comunicato dell'evento "Ai Tiempi ro Barone", giunto in redazione:

"L’arte, lo spettacolo, la storia e la leggenda si fondono in occasione di “Ai Tiempi ro Barone – Zamagna Dies”, evento in cui riaprono le porte dello splendido Palazzo Baronale di Prata Principato Ultra, rivivendo gli antichi fasti dei tempi del Barone Zamagna. -spiega la nota-Noto alle cronache per aver visto nelle proprie stanze l’assassinio del suo proprietario, il Palazzo Baronale che fu della famiglia Zamagna, originaria della croata Dubrovnik, figura di spicco dell’aristocrazia pratese a cui simbolicamente l’evento si lega, torna a risplendere il 21, 22 e 23 giugno.-spiega la nota-E lo fa in grande stile, attraverso la sesta edizione dell’evento promosso dal Comune di Prata Principato Ultra e finanziato dalla Regione Campania nell’ambito del Programma Regionale di eventi per la promozione turistica e la valorizzazione culturale dei territori, con la direzione artistica di Roberto D’Agnese e con il supporto della pluriennale esperienza dell’associazione Panta Rei.-spiega la nota-Dal 21 al 23 giugno il centro storico sarà protagonista, insieme alla tradizione e alle eccellenze enogastronomiche del territorio, con la figura centrale del Barone Savino Zamagna, la cui figura riecheggia all’interno del Palazzo Baronale insieme alla storia della sua tragica fine.-spiega la nota- È proprio in questo Palazzo, infatti, che il barone trovò la morte, in una notte in cui – come sua abitudine - volle esercitare lo Ius primae noctis, famigerato diritto del Signore feudatario di giacere la prima notte con la sposa di un proprio sottomesso.-conclude la nota- Zamagna venne ucciso da Gianlorenzo la Monica per difendere la giovane nuora dall’arcaica abitudine feudale, travestendosi da sposa ed aspettando il barone nel talamo nuziale e pugnalandolo a tradimento."