Il grande Tom Ford sceglie la Reggia di Caserta: il set hollywoodiano tra le sale del palazzo borbonico






Articolo pubblicato il: 04/03/2026 14:57:22

La Reggia di Caserta torna sotto i riflettori del grande cinema internazionale. Il celebre stilista e regista Tom Ford ha scelto infatti il capolavoro borbonico progettato da Luigi Vanvitelli come una delle location principali del suo nuovo film, Cry to Heaven. La produzione ha portato in città una troupe internazionale e un cast di primissimo piano, trasformando per alcuni giorni la Reggia di Caserta in un vero e proprio set hollywoodiano. Le riprese si stanno svolgendo tra alcuni ambienti interni del palazzo e le aree monumentali del complesso vanvitelliano, scenari ideali per un racconto ambientato nell’Europa barocca. Il film, tratto dall’omonimo romanzo di Anne Rice, può contare su un cast di grande richiamo. Tra i protagonisti figura anche la cantante britannica Adele, che con questo progetto debutta sul grande schermo come attrice. Accanto a lei recitano interpreti di fama mondiale come Colin Firth, Nicholas Hoult, Aaron Taylor-Johnson, Hunter Schafer e Lux Pascal, rendendo la produzione una delle più attese dei prossimi anni.

La trama di Cry to Heaven è ambientata nel XVIII secolo e ruota attorno al mondo dell’opera lirica e dei celebri cantanti castrati, figure che dominarono la scena musicale europea del tempo. Il protagonista è un giovane nobile veneziano la cui vita viene stravolta da una drammatica vicenda personale che lo porterà a diventare uno dei più celebri soprani della sua epoca. Tra intrighi, rivalità e passioni, la storia attraversa corti nobiliari e teatri d’opera, un contesto storico che trova proprio nella Reggia di Caserta una scenografia naturale perfetta. Non è la prima volta che la Reggia diventa set cinematografico. Nel corso degli anni il complesso borbonico ha ospitato numerose produzioni internazionali, confermandosi una delle location più affascinanti d’Europa per il cinema storico e spettacolare. La scelta di Tom Ford rappresenta dunque un’ulteriore conferma del fascino globale della Reggia e del suo potenziale come grande palcoscenico culturale. Un ritorno di immagine importante anche per il territorio casertano, che grazie a produzioni di questo livello continua ad attirare attenzione, turismo e investimenti legati all’industria audiovisiva