All'Università Vavnitelli nasce il centro di ricerca per l'Inquinamento Ambientale e le Malattie Cardiovascolari






Articolo pubblicato il: 02/04/2026 13:01:28

Questo il comunicato stampa pervenutoci in redazione: "Nasce il Centro di Ricerca Universitario per l’Inquinamento Ambientale e le Malattie Cardiovascolari (CIAMC). L’Ateneo Vanvitelli presenterà ufficialmente il nuovo Centro al pubblico e alla stampa - si legge nel comunicato - o nel corso di un evento scientifico e divulgativo che si terrà martedì 8 aprile dalle ore 9 alle 13 presso l’Aula degli Affreschi del Complesso Sant’Andrea delle Dame a Napoli.
 
Il centro nasce con l’obiettivo di studiare uno dei temi emergenti più rilevanti per la salute globale: l’impatto degli inquinanti ambientali – in particolare microplastiche e nanoplastiche – sul sistema cardiovascolare. Negli ultimi anni - si legge ancora - numerose ricerche internazionali hanno dimostrato che le microplastiche sono ormai presenti nell’ambiente, negli alimenti e perfino nei tessuti umani. Studi recenti suggeriscono che queste particelle possano contribuire a processi infiammatori e a patologie cardiovascolari - prosegue il comunicato - come infarto e ictus.
 
Il nuovo centro della Vanvitelli rappresenta uno dei primi poli di ricerca al mondo dedicati specificamente allo studio del ruolo delle micro- e nanoplastiche nelle malattie cardiovascolari, integrando - si legge ancora - competenze di medicina clinica, biologia molecolare, imaging cardiovascolare e tecnologie avanzate di spettroscopia.
 
Il progetto è supportato da importanti risultati scientifici già pubblicati su riviste internazionali di alto impatto e ha ricevuto un ampio riscontro sui media internazionali, testimoniando l’interesse crescente verso questo nuovo campo della medicina ambientale. Durante l’evento verranno presentati: gli obiettivi scientifici del Centro, le principali linee di ricerca - si legge ancora - i risultati scientifici già pubblicati, i progetti futuri di prevenzione cardiovascolare legati all’inquinamento ambientale.
 
L’iniziativa è rivolta non solo alla comunità scientifica ma anche alla società civile, con l’obiettivo di promuovere una maggiore consapevolezza sui nuovi fattori ambientali che possono influenzare la salute cardiovascolare. La presenza - si legge ancora - dei rappresentanti dei media sarà fondamentale per diffondere queste conoscenze e favorire un dibattito pubblico su un tema destinato ad avere un impatto crescente sulla salute globale".