Arcidiocesi di Capua e Caserta. Domani l'apertura dell'anno pastorale






Articolo pubblicato il: 24/09/2026 17:04:50

Questo il comunicato stampa diffuso dalla Diocesi di Caserta: "Si terrà domani, venerdì 25 settembre 2026 alle ore 18.30 nella Cattedrale di Capua, la solenne apertura dell'anno pastorale delle Chiese di Capua e Caserta, presieduta - si legge nel comunicato - dall'Arcivescovo S.E. Mons. Pietro Lagnese.

L’appuntamento rappresenta un momento cruciale di comunione e rilancio per le comunità ecclesiali del territorio, chiamate a rinnovare il proprio impegno di fede e di servizio. In occasione dell’avvio di questo nuovo cammino, il Vescovo consegnerà la sua Lettera Pastorale dal titolo “È il Signore! Per ritornare - si legge ancora - a generare alla fede”, ispirata al capitolo 21 del Vangelo di Giovanni. Rivolgendosi ai fedeli delle due Chiese unite nella sua persona, Mons. Lagnese invita a «scommettere con maggiore fiducia sulla Parola di Dio e a osare di più nell’annuncio della “speranza del Vangelo”».

Richiamando gli impegni assunti fin dal suo arrivo a Caserta e poi a Capua, il Vescovo ribadisce che la missione della Chiesa è l'evangelizzazione e che, per realizzarla, essa «dev’essere disponibile a ripensarsi, a unire le sue forze, condividendo risorse ed esperienze [...] pronta a rivedere anche le sue strutture e la sua organizzazione». Il testo esorta - si legge ancora - a non cedere alla stanchezza o ai dati statistici negativi, ma a «saper vedere, con gli occhi del Risorto, il raccolto che Dio stesso ci prepara», fondando la vita ecclesiale sul primato della grazia e sull'incontro vivo con Cristo.

Attraverso il riconoscimento del Signore, il fuoco della comunione e il nutrimento dell'Eucaristia — vera sorgente e culmine della vita ecclesiale — le comunità sono chiamate a riscoprire la gioia di generare nuovamente alla fede e di testimoniare - si legge ancora - la speranza pasquale nella storia. Radicata in questa visione teologica e nell'icona evangelica della pesca sul lago di Tiberiade, la Lettera declina l'impegno pastorale attraverso alcune concrete opere-segno con cui la Chiesa sceglie di abitare e servire la realtà del territorio. Tra queste trovano spazio la neonata Casa Amoris Laetitia a Caserta, concepita come spazio di preghiera, formazione, accoglienza, ascolto e accompagnamento organico delle famiglie nelle loro gioie e fragilità, e il Campo Laudato si', assunto come segno concreto di conversione ecologica integrale per la cura della casa comune e la rigenerazione di spazi di fraternità, educazione e pace.

A ciò si uniscono il Centro Fernandes di Castel Volturno, storica opera-segno attraverso la quale la Chiesa abita la realtà del territorio unendo accoglienza, promozione umana, tutela dei diritti e integrazione dei migranti, e le Caritas diocesane e parrocchiali, articolate in centri di ascolto e servizi di prossimità per i poveri come espressione viva - si legge ancora - della carità della comunità cristiana. Accanto a queste iniziative, la Lettera valorizza infine il dinamismo delle comunità parrocchiali, dei giovani e delle famiglie, invitando tutti i battezzati a rimettersi in cammino con fiducia per generare nuova vita alla fede".