Attualità. Riforma del gioco pubblico, i tempi sono maturi: palla al Parlamento, il settore attende riscontri






Articolo pubblicato il: 21/03/2023 18:15:02

Per anni si è invocata, ma senza mai arrivare ad una soluzione concreta. I tempi sembravano maturi ed oggi lo sono, dopo il via libera dell’Esecutivo guidato da Giorgia Meloni. Ora sembra tutto pronto per realizzare una complessa ed organica riforma del gioco pubblico. Se n’è discusso e dopo la delega fiscale, la palla è passata al Parlamento, che dovrà valutare la richiesta di delega presentata dall’Esecutivo. Si chiede insomma il via libera per legiferare su materie complesse, tra cui il gioco.


Si è davanti alla storica apertura del canale di riforma del comparto, che andava ricostruito e che sarà in effetti ristrutturato - con interventi ordinari e straordinari per tappare quei buchi creatisi nel corso di questi ultimi anni. In primis a cominciare dalla questione territoriale, tramite cui gli Enti Locali hanno fatto il bello ed il cattivo tempo, causando seri danni alla filiera e dunque allo Stato in termini di ordine pubblico, sicurezza e soprattutto economico.

Negli anni ci sono stati differenti sconvolgimenti: l’inasprimento dell’imposizione fiscale fino alla più recente normativa. Il divieto di pubblicità e tanto altro. Situazioni che i Governi precedenti hanno lasciato irrisolte. Ora è invece il tempo della gestione, dopo il via libera delle Camere. In un ampio orizzonte temporale - due anni circa - dovrebbe concretizzarsi il progetto di riforma. La sfida è ampia ed è soprattutto legislativa. Eppure, l’occasione è ghiotta: si può finalmente risolvere tutto quel groviglio di problemi che da tempo affliggono il comparto.

Anche perché il gambling - tanto fisico tanto online - in Penisola è passione comune e diffusa, come dimostra la classifica dei siti più apprezzati in Italia. Fenomeno allargato in tutte le regioni ma in qualcuna un po’ di più: la Campania è tra quelle leader per numero di appassionati, al punto che a Napoli si registra la più alta spesa pro capite per gioco e scommesse.

La riforma va anche a vantaggio degli operatori, oltre che dei giocatori. Intanto il testo della legge delega apre spazio ad altri canali. In primis il rinnovo delle concessioni, che scaturiranno dalla riforma del comparto. Il nuovo settore che può nascere potrà guardare al futuro: una nuova distribuzione dei punti vendita, una maggiore possibilità di “ibridare” i canali fisico ed online, la multicanalità tanto richiamata dagli addetti ai lavori. Un futuro che può realizzarsi in un tempo relativamente breve.

Il futuro del gioco è qui, ora e subito. Ma nelle mani della politica, tramite cui passa l’indispensabile processo riformatorio. Il tempo delle riforme sembra essere – finalmente – giunto.

 

In foto il Premier Giorgia Meloni