Marcianise al voto. Velardi sfida (due volte) la Iodice ad un confronto pubblico, lei risponde: "I cittadini hanno già scelto"






Articolo pubblicato il: 27/04/2026 19:05:49

Botta e risposta social tra i due candidati a Sindaco per le prossime elezioni comunali a Marcianise Antonello Velardi (centrodestra) e Maria Luigia Iodice (centrosinistra). Il tutto è iniziato nella giornata di ieri quando, attraverso un post facebook, Velardi ha chiesto alla Iodice un confronto pubblico. Questo il testo del post: "++ SFIDO IODICE AD UN CONFRONTO ++
Presentate le liste, la campagna elettorale entra nel vivo. Si entra in una fase nuova, è tempo di concretezza per Marcianise.
La concretezza passa attraverso un dibattito serio tra chi si è candidato a governare la città. Il dibattito si concretizza attraverso il confronto e non più le enunciazioni.
Sono certo che anche la candidata Maria Luigia Iodice è d’accordo: le chiedo perciò di confrontarci e di farlo adesso, presto, ad inizio di campagna elettorale.
Io sono pronto, attendo un riscontro.
Buona domenica a tutti".
 
Non avendo ottenuto una risposta alla sua richiesta di un dibattito pubblico l'ex primo cittadino è tornato alla carica ed ha pubblicato questa mattina un altro post facebook. Questo il testo: "+ SFIDO IODICE AD UN CONFRONTO. ANCORA +
Non demordo. Avevo chiesto ieri, domenica, alla candidata Maria Luigia Iodice di confrontarci e di farlo adesso, presto, ad inizio della campagna elettorale. Avevo spiegato che è tempo di concretezza per Marcianise, che bisogna abbandonare le enunciazioni e passare ai fatti.
Niente: non ha risposto, non ha ritenuto di rispondere. Ma io, appunto, non demordo e torno a chiederle qui un confronto. E lo chiederò sempre, ogni giorno, perché confrontarsi è il sale della democrazia e perché è giusto che i cittadini sappiano che fa, cosa pensa, come agisce, come ragiona e come si muove chi si candida a governare la città. Cioè chi chiede di essere votata dai cittadini per guidare i cittadini stessi determinando la loro vita collettiva negli anni a venire.
Voglio precisare fin d'ora che non pongo condizioni per il confronto: la Iodice scelga il luogo, la data, l'ora, il moderatore. Scelga anche un suo amico, per me va bene tutto. Può scegliere come luogo anche casa sua: il cortile, uno sgabuzzino, la scalinata, il giardino, la piscina, la sala con la cristalliera; dove vuole. Al coperto, all’intemperie: io mi adatto a tutto.
Oggi è il secondo giorno, insisto con la dovuta cortesia ma anche con la necessaria determinazione. Aspetto con fiducia un riscontro. Buona giornata e buona settimana a tutti".
 
Non si è fatta attendere la risposta dell'ex Consigliera Regionale e candidata del campo largo Maria Luigia Iodice: "Il confronto è già iniziato.
I cittadini hanno già scelto.
Da 24 ore il candidato dell’altra parte ha avviato la sua offensiva: ha ripetuto due volte la stessa richiesta e pretende una risposta.
Non sarei obbligata a farlo, ma scelgo comunque di rispondere per cortesia, a differenza sua che continua a utilizzare i soliti toni, modi e linguaggi.
Vivendo la nostra città solo a distanza, persino in piena campagna elettorale, non si è accorto che il confronto è già in corso.
Non si è reso conto, ad esempio, che i marcianisani hanno già iniziato a fare le loro valutazioni: stanno respingendo lo scontro che lui tenta a tutti i costi di alimentare, disertando i suoi post – un tempo molto partecipati – ed evitando persino di mettere un like, pur di non incoraggiare certe degenerazioni.
Quel modello di “politica” non piace più a nessuno: ha solo destabilizzato le istituzioni, creando precarietà e immobilismo.
Noi, invece, abbiamo detto chiaramente chi siamo: il Campo Largo, un progetto politico che valorizza tutti e si presenta pubblicamente per ciò che è, con la sua vera identità e i suoi simboli.
Lui, che evita il confronto vero, dopo essere stato indicato con un comunicato del centrodestra, subito dopo si presenta come candidato anche della sinistra, nascondendo i simboli e travestendosi da civico.
Il confronto, quello vero, è un altro: iniziare a rispondere alle domande che gli abbiamo posto. Perché ha tolto i simboli, se è un candidato dei partiti? È questo ciò che interessa ai cittadini.
In più occasioni ha sostenuto che dalla nostra parte ci sia chi ha determinato la caduta di diverse amministrazioni. Un fatto del tutto normale, che prova a far passare come straordinario, dimenticando però di dire che tra i suoi candidati ci sono diversi ex consiglieri che hanno sfiduciato lui stesso e lo hanno mandato a casa. Così come oggi sono al suo fianco molti di quelli a cui, in passato, gridava “se ne devono andare”. Evito di andare oltre.
Nei giorni scorsi abbiamo compreso la sua difficoltà nel spiegare l’inspiegabile e abbiamo evitato di infierire. Ma diventa paradossale che chi fugge dal confronto voglia poi presentarsi come chi rincorre gli altri.
Lo ribadisco: il confronto è già iniziato.
Ieri centinaia di cittadini hanno scelto di stare con noi per inaugurare il comitato elettorale, per capire e per conoscere cosa vogliamo fare.
Il resto è solo palcoscenico. A nessuno interessa chi sa litigare meglio su un palco. Il tempo delle suggestioni è finito.
Marcianise ha già scelto di essere una città normale".