Oggi è il secondo giorno, insisto con la dovuta cortesia ma anche con la necessaria determinazione. Aspetto con fiducia un riscontro. Buona giornata e buona settimana a tutti".
Non si è fatta attendere la risposta dell'ex Consigliera Regionale e candidata del campo largo Maria Luigia Iodice: "Il confronto è già iniziato.
I cittadini hanno già scelto.
Da 24 ore il candidato dell’altra parte ha avviato la sua offensiva: ha ripetuto due volte la stessa richiesta e pretende una risposta.
Non sarei obbligata a farlo, ma scelgo comunque di rispondere per cortesia, a differenza sua che continua a utilizzare i soliti toni, modi e linguaggi.
Vivendo la nostra città solo a distanza, persino in piena campagna elettorale, non si è accorto che il confronto è già in corso.
Non si è reso conto, ad esempio, che i marcianisani hanno già iniziato a fare le loro valutazioni: stanno respingendo lo scontro che lui tenta a tutti i costi di alimentare, disertando i suoi post – un tempo molto partecipati – ed evitando persino di mettere un like, pur di non incoraggiare certe degenerazioni.
Quel modello di “politica” non piace più a nessuno: ha solo destabilizzato le istituzioni, creando precarietà e immobilismo.
Noi, invece, abbiamo detto chiaramente chi siamo: il Campo Largo, un progetto politico che valorizza tutti e si presenta pubblicamente per ciò che è, con la sua vera identità e i suoi simboli.
Lui, che evita il confronto vero, dopo essere stato indicato con un comunicato del centrodestra, subito dopo si presenta come candidato anche della sinistra, nascondendo i simboli e travestendosi da civico.
Il confronto, quello vero, è un altro: iniziare a rispondere alle domande che gli abbiamo posto. Perché ha tolto i simboli, se è un candidato dei partiti? È questo ciò che interessa ai cittadini.
In più occasioni ha sostenuto che dalla nostra parte ci sia chi ha determinato la caduta di diverse amministrazioni. Un fatto del tutto normale, che prova a far passare come straordinario, dimenticando però di dire che tra i suoi candidati ci sono diversi ex consiglieri che hanno sfiduciato lui stesso e lo hanno mandato a casa. Così come oggi sono al suo fianco molti di quelli a cui, in passato, gridava “se ne devono andare”. Evito di andare oltre.
Nei giorni scorsi abbiamo compreso la sua difficoltà nel spiegare l’inspiegabile e abbiamo evitato di infierire. Ma diventa paradossale che chi fugge dal confronto voglia poi presentarsi come chi rincorre gli altri.
Lo ribadisco: il confronto è già iniziato.
Ieri centinaia di cittadini hanno scelto di stare con noi per inaugurare il comitato elettorale, per capire e per conoscere cosa vogliamo fare.
Il resto è solo palcoscenico. A nessuno interessa chi sa litigare meglio su un palco. Il tempo delle suggestioni è finito.
Marcianise ha già scelto di essere una città normale".