Aversa. "Aggredisce medico, infermiera e guardia giurata al Pronto Soccorso": una persona nei guai






Articolo pubblicato il: 12/07/2026 15:51:14

Questo parte del comunicato stampa diffuso dai Carabinieri: 

"AVERSA, AGGREDISCE MEDICO, INFERMIERA E GUARDIA GIURATA AL PRONTO SOCCORSO: ARRESTATO DAI CARABINIERI

Momenti di forte tensione nella mattinata di oggi - si legge nel comunicato - presso il Pronto Soccorso dell'ospedale "G. Moscati" di Aversa, dove i Carabinieri della Stazione di Lusciano sono intervenuti a seguito dell'aggressione ai danni di personale sanitario e di un addetto alla sicurezza. Secondo quanto ricostruito dai militari dell'Arma, un uomo (...) avrebbe dato in escandescenze dopo aver manifestato il proprio dissenso nei confronti della valutazione effettuata dal medico di turno. Il giovane riteneva di essere affetto da una ferita da taglio che, all'esito degli accertamenti clinici, non sarebbe stata riscontrata.

La contestazione - si legge ancora nel comunicato - sarebbe rapidamente degenerata in un'aggressione fisica che ha coinvolto il dirigente medico in servizio, un'infermiera e una guardia particolare giurata impegnata nel presidio dell'area di emergenza. I tre sono stati immediatamente soccorsi e medicati dallo stesso personale sanitario del nosocomio aversano. Le lesioni riportate, consistenti in contusioni ed escoriazioni multiple, sono state giudicate guaribili rispettivamente in dieci, dieci e quindici giorni. Tutte le persone offese hanno formalizzato denuncia.

I Carabinieri, intervenuti tempestivamente sul posto, hanno - prosegue il comunicato - bloccato l'aggressore e lo hanno arrestato in flagranza di reati di lesioni personali aggravate, danneggiamento ed interruzione di pubblico servizio. Al termine delle formalità di rito, su disposizione dell'Autorità Giudiziaria, l'indagato è stato sottoposto agli arresti domiciliari presso la propria abitazione, in attesa del giudizio con rito direttissimo. Si ricorda che il procedimento penale è nella fase delle indagini preliminari e che la persona arrestata è da ritenersi presunta innocente fino a eventuale sentenza definitiva di condanna".