Aversa, Cons. Com. Baldascino su Parco Pozzi: "Consiglio silenziato dalla maggioranza"






Articolo pubblicato il: 26/09/2026 12:30:19

Questa la nota del consigliere comunale di Aversa, Mauro Baldascino: "PARCO POZZI, BALDASCINO: «CONSIGLIO SILENZIATO DALLA MAGGIORANZA: LA DIFFIDA PER METTERE NERO SU BIANCO TUTTE LE CRITICITÀ DI UN'IMPROVVISAZIONE CHE FARÀ PIÙ DANNI DELL'INCURIA»

Dopo che la maggioranza - si legge - ha scelto di silenziare i consiglieri e la città, impedendo qualunque discussione in aula con una pregiudiziale pretestuosa, il consigliere comunale Mauro Baldascino ha percorso l'unica strada rimasta per tutelare Aversa: formalizzare una diffida in autotutela per segnalare e fare piena luce sui gravi profili di irregolarità che gravano sulla gara del Parco Pozzi.

«Quando chi governa la città usa cavilli burocratici per fuggire dal dibattito nella sede propria del Consiglio Comunale, la diffida diventa un atto d'obbligo. Non c'è l'illusione che una diffida basti da sola a fermare la corsa dell'Amministrazione, ma era ed è l'unico strumento formale per mettere ufficialmente le carte in regola, segnalare le profonde crepe di questa procedura e fare massima chiarezza verso i cittadini sulle criticità degli indirizzi della Giunta», dichiara Baldascino.

Il consigliere - prosegue la nota - evidenzia come la decisione della Giunta nasconda una profonda debolezza politica e una pericolosa approssimazione: «Siamo di fronte a uno svuotamento sistematico della democrazia cittadina. La Giunta ha preteso di decidere a porte chiuse il futuro del principale polmone verde di Aversa attraverso un semplice atto esecutivo, privando il Consiglio Comunale della sua naturale funzione di indirizzo e controllo, e rinunciando del tutto alla regia e alla responsabilità pubblica che l'Amministrazione dovrebbe garantire sul verde urbano».

«Attenzione, non siamo contro l'integrazione tra pubblico e privato, ma contro le scorciatoie improvvisate che mettono a rischio il patrimonio comunale – afferma Baldascino –. L’abbandono in cui versa il Parco Pozzi in questi anni, dovuto alla mancanza di una pianificazione seria, trasparente e sostenibile, è sotto gli occhi di tutti, ma la scelta fatta dall’Amministrazione è un pericoloso azzardo, che rischia di produrre danni molto più gravi dell'incuria che si vorrebbe combattere. La Giunta ha preferito la strada di un "baratto al buio", scaricando interamente su chi gestirà la buvette gli oneri di manutenzione, vigilanza, pulizia e animazione del parco, senza che il Comune - continua - abbia nemmeno formulato una stima economica seria e realistica di questi costi, come richiede la legge».

Il risultato di questa scelta sconsiderata è un doppio danno per la città. Da un lato si ribalta la logica dei servizi pubblici, arrivando al paradosso di condizionare gli orari di chiusura di un parco della collettività all'attività commerciale e ai profitti del privato. Dall'altro si costruisce una procedura così fragile e contraddittoria da spalancare le porte a gare deserte, ricorsi al TAR o al rapido abbandono della gestione, lasciando il parco esposto a un degrado ancora più profondo e le casse comunali al rischio di pesanti contenziosi.

«Sostengono di voler salvare il Parco Pozzi, ma la "cura" proposta dalla Giunta rischia di rivelarsi peggiore del male – conclude il consigliere –. Poiché ci è stato impedito di discutere nell'aula consiliare, la diffida è servita a cristallizzare le illegittimità degli atti e a chiamare ciascuno alle proprie responsabilità. L'Amministrazione può ancora scegliere di prenderne atto - conclude - e correggere gli errori in autotutela; se invece deciderà di tirare dritto ignorando le criticità segnalate, ciascuno si assumerà la piena responsabilità di ciò che accadrà nelle sedi di controllo competenti, a partire da ANAC e Corte dei Conti»".