Aversa. Incendio nella Casa di Reclusione, il Garante Saggiomo: "Il mio plauso a tutto il personale della Polizia Penitenziaria e ai detenuti intervenuti per evitare conseguenze peggiori"






Articolo pubblicato il: 20/06/2026 12:09:08

Questa la nota del Garante dei detenuti della provincia di Caserta, don Salvatore Saggiomo: "A seguito del recente episodio verificatosi presso la Casa di Reclusione "Filippo Saporito" di Aversa, in qualità di Garante dei diritti delle persone private della libertà personale della Provincia di Caserta, ho ritenuto doveroso - si legge - approfondire quanto accaduto ascoltando sia il personale della Polizia Penitenziaria sia alcuni detenuti presenti al momento dei fatti.

Dalle informazioni raccolte emerge che il principio d'incendio non avrebbe avuto origine all'interno dell'istituto penitenziario, bensì in un deposito esterno contenente materiale infiammabile. Accortisi immediatamente del pericolo, gli Assistenti della Polizia Penitenziaria Angelo Pagliuca e Michele Costantino sono intervenuti tempestivamente recuperando gli estintori e avviando le operazioni necessarie per contenere le fiamme. Nel corso dell'intervento, alcuni detenuti, hanno spontaneamente fornito il proprio supporto agli agenti, contribuendo a gestire una situazione che avrebbe potuto avere conseguenze ben più gravi.

Si tratta - continua - di un gesto che merita sincero apprezzamento e che testimonia il clima di rispetto reciproco e di umanità presente all'interno dell'istituto. In un momento di emergenza, quelle persone avrebbero potuto lasciarsi prendere dal panico o approfittare della situazione. Hanno invece scelto la strada della responsabilità, collaborando con gli agenti per il bene comune. Particolarmente significativo è il fatto che, una volta terminata l'emergenza, agenti e detenuti si siano stretti in un abbraccio liberatorio. Un'immagine che racconta meglio di qualsiasi parola come il carcere possa essere anche luogo di relazioni umane, dialogo e condivisione di responsabilità.

Tuttavia, questa vicenda evidenzia una criticità che da anni interessa il sistema penitenziario italiano: la grave carenza di personale della Polizia Penitenziaria. Situazioni di emergenza come quella verificatasi ad Aversa dimostrano quanto sia necessario rafforzare gli organici e garantire condizioni operative adeguate agli uomini e alle donne che ogni giorno assicurano sicurezza e legalità all'interno degli istituti. Desidero esprimere il mio ringraziamento e il mio plauso - prosegue - alla Dirigente della Polizia Penitenziaria Dott.ssa Francesca Acerra, alla Direttrice dell'istituto Dott.ssa Stella Scialpi, agli Assistenti Angelo Pagliuca e Michele Costantino, a tutto il personale della Polizia Penitenziaria e ai detenuti intervenuti, il cui comportamento responsabile ha contribuito ad evitare conseguenze peggiori.

Sono questi gli esempi che dimostrano come, anche in contesti complessi, sia possibile costruire ponti anziché muri, promuovendo sicurezza, rispetto e dignità per tutti".