Aversa. L'Unione Giuristi Cattolici Italiani ricorda il Beato Rosario Livatino






Articolo pubblicato il: 29/04/2026 17:45:44

Questo il comunicato stampa pervenutoci in redazione:

"Aversa, l’Unione Giuristi Cattolici Italiani ricorda il beato Rosario Livatino, giudice e testimone attuale. Lunedì 4 maggio 2026, l’Abbazia di S. Lorenzo Fuori Le Mura ospiterà la manifestazione

L’Unione Giuristi Cattolici Italiani, Sezione “Vittorio Bachelet” di Aversa, ha organizzato lunedì 4 maggio 2026 - alle ore 18:00 - una manifestazione in onore del beato Rosario Livatino, magistrato della Repubblica, nel 36° anniversario del suo martirio. Ucciso dalla mafia - si legge nel comunicato - il 21 settembre 1990 a soli 38 anni, Livatino è stato proclamato Beato da papa Francesco il 9 maggio 2021. Proprio il Santo Padre, in occasione dell’udienza al Consiglio Superiore della Magistratura del 17 giugno 2014, aveva definito il beato Livatino “testimone esemplare, giudice leale alle istituzioni, aperto al dialogo - si legge ancora - fermo e coraggioso nel difendere la giustizia e la dignità della persona umana”.

La manifestazione si terrà nell’Abbazia di San Lorenzo in Aversa, che già ha ospitato varie commemorazioni in ricordo del Beato, e si articolerà in due momenti: prima la liturgia dei Vespri  in onore del  martire  Livatino presieduta dal vescovo di Aversa, Mons. Angelo Spinillo; seguiranno poi  l’intervento magistrale tenuto dal dott. Domenico Airoma - prosegue il comunicato - Procuratore della Repubblica presso il Tribunale di Napoli Nord  e Vice Presidente del Centro Studi Livantino, e la testimonianza di mons. Giuseppe Livatino, della postulazione della Diocesi di Agrigento per la causa del Beato. L’avv. Antonia Magnotta - si legge ancora - presidente della sezione aversana UGCI,  introdurrà e modererà il convegno.

Per Mons. Ernesto Rascato, assistente spirituale dell’UGCI di Aversa, “il messaggio di Rosario Livatino è di grande attualità, un autentico cristiano credente e credibile che ha incarnato il Vangelo coniugando la Carità con la Giustizia,  nella sua missione di servizio con equilibrio e discrezione, mitezza e lealtà”. Il giovane giudice fu infatti assassinato nel 1990 da esponenti mafiosi, mossi dall’odio verso la sua fede - prosegue il comunicato - e il suo impegno per la giustizia. “La sua vita ordinaria vissuta in modo straordinario non ci lascia rubare la speranza alle difficoltà quotidiane. Un esempio per tutte le persone che si vogliono impegnare per la giustizia e il bene comune - aggiunge mons. Rascato - una figura straordinaria - si legge ancora - un modello di coerenza assoluta nella sua professione di magistrato.”

Ricordiamo che la Conferenza Episcopale Italiana ha deciso di sostenere la proposta di proclamare il beato Livatino patrono dei magistrati. Dopo l’approvazione del Consiglio permanente, la richiesta sarà valutata dalla Assemblea generale dei vescovi  nel prossimo maggio e, in seguito, sottoposta al Dicastero per il Culto divino e la disciplina dei sacramenti per la conferma definitiva. “Oggi, ad Agrigento, è stato beatificato Rosario Angelo Livatino - si legge ancora - martire della giustizia e della fede. Nel suo servizio alla collettività come giudice integerrimo, che non si è lasciato mai corrompere, si è sforzato di giudicare non per condannare ma per redimere. Il suo lavoro lo poneva sempre “sotto la tutela di Dio”; per questo è diventato testimone - prosegue il comunicato - del Vangelo fino alla morte eroica. Il suo esempio sia per tutti, specialmente per i magistrati, stimolo ad essere leali difensori della legalità e della libertà.” (Papa Francesco dopo il Regina Caeli di domenica 9 maggio 2021)".