Aversa. Ordine Commercialisti: «Riforma Accrual una svolta significativa»






Articolo pubblicato il: 20/06/2026 16:24:03

Questo il comunicato stampa pervenutoci in redazione: 

"La riforma Accrual è una svolta significativa della quale oggi si intravedono grandi potenzialità, ma anche criticità e rischi - si legge nel comunicato - che dovranno essere affrontati con attenzione. Per quanto riguarda il mio ambito di competenza, legato alla giustizia amministrativa, questa innovazione apre scenari molto rilevanti soprattutto nelle fasi patologiche degli enti locali e nei procedimenti davanti ai Tar e al Consiglio di Stato, con particolare riferimento al Testo Unico degli Enti Locali e alla gestione dei bilanci. Proprio per questo il confronto interdisciplinare tra esperti del mondo economico, giuridico e della magistratura amministrativa e contabile rappresenta un valore aggiunto fondamentale per individuare strumenti e percorsi utili a tutelare al meglio cittadini, imprese e territori, non solo dell’area aversana ma dell’intera provincia di Caserta e della Campania”. Lo ha detto Francesco Urraro, vicepresidente del Consiglio di Presidenza della Giustizia Amministrativa presso il Consiglio di Stato, nel corso del forum sulla riforma Accrual della contabilità pubblica negli enti locali, promosso dall’Ordine dei dottori commercialisti e degli esperti contabili di Napoli Nord, presieduto da Francesco Corbello, nella sala conferenze “Enzo Natale” ad Aversa.

“L’Accrual è un tema di cui si discute da oltre un decennio – ha sottolineato Gerardo Carleo, vicepresidente dell’Odcec Napoli Nord - e che oggi sembra finalmente vicino al traguardo. Si tratta di un cambiamento importante e innovativo per la contabilità pubblica, fondato - si legge ancora nel comunicato - sul principio della competenza economica, che avvicina sempre di più la contabilità degli enti pubblici a quella delle società private e, quindi, anche al lavoro quotidiano dei commercialisti. È un’evoluzione che accogliamo con grande favore. Restano naturalmente ancora diversi aspetti da approfondire e affrontare. Proseguiremo questo percorso già il prossimo 25 giugno ad Afragola con un importante incontro dedicato alla crisi d’impresa, alla composizione negoziata e alla transazione fiscale. Per quanto riguarda gli enti locali, il ciclo formativo riprenderà dopo l’estate, a settembre, anche attraverso la piattaforma Concerto del Consiglio nazionale, così da ampliare ulteriormente le occasioni di aggiornamento e confronto”.

Il magistrato Marco Catalano (Corte dei conti Emilia Romagna) - prosegue il comunicato - ha evidenziato che “il bilancio Accrual rappresenta una svolta importante anche nella prospettiva dei controlli, perché consente una lettura più completa ed efficace della gestione degli enti pubblici, rafforzando trasparenza, monitoraggio e valutazione dell’azione amministrativa”. Secondo Tina Bove, consigliere delegato dei commercialisti di Napoli Nord, “si tratta di una riforma che possiamo definire epocale, perché si inserisce in un percorso di cambiamento non solo nazionale ma anche europeo, destinato a incidere profondamente sulla gestione dell’economia e degli enti pubblici. Anche il Ministero dell’Economia e delle Finanze ha attivato una struttura di supporto dedicata agli enti per accompagnarli in questa importante trasformazione e, come sempre, i commercialisti sono chiamati a svolgere un ruolo attivo in questo processo. Nel nostro tavolo di confronto affronteremo il tema con un approccio concreto e operativo, andando oltre gli aspetti puramente normativi, per capire come supportare in maniera efficace questa evoluzione”.

Per Carmine Cossiga (consulente Corte dei conti e componente della Commissione per la stabilità finanziaria degli Enti locali) - si legge ancora nel comunicato - “questa non è la prima riforma che prova a introdurre nella pubblica amministrazione e negli enti locali una contabilità economico-patrimoniale. Da tempo esiste un confronto tra chi sostiene il modello della contabilità finanziaria, prevalentemente orientata a esigenze statistiche e di monitoraggio europeo, e chi invece ritiene centrale il sistema Accrual, capace di misurare le variazioni patrimoniali durante la gestione. Quest’ultimo approccio consente di ottenere informazioni più precise sull’efficienza e sull’efficacia dell’azione amministrativa. Restano però resistenze e difficoltà anche di natura culturale che dovranno essere superate. Probabilmente questa riforma avrà bisogno di tempo per essere pienamente assimilata e richiederà anche un cambio generazionale, nel quale l’università dovrà svolgere un ruolo fondamentale nella formazione delle nuove competenze legate alla contabilità economico-patrimoniale”. Mariano D'Amore, professore ordinario di Economia Aziendale all'Università Parthenope e presidente dello Standard Setter Board, si è soffermato sullo stato dell'arte e le prospettive della riforma Accrual".