Calcio, cosa potrebbe cambiare in Champions League dal 2027






Articolo pubblicato il: 16/10/2026 14:10:21

La Champions League non smette di cambiare pelle. Dopo il passaggio al girone unico a 36 squadre, introdotto nel 2024-25, la UEFA prepara nuove modifiche che entreranno in vigore dalla stagione 2027/28. Non si tratta di una rivoluzione del formato, ma di ritocchi al calendario, alla distribuzione delle partite in tv e al modo di celebrare i campioni in carica.

Come funziona oggi

L'edizione 2026/27, la 72ª della storia e la terza con la fase campionato, prevede 36 squadre che disputano 8 partite ciascuna contro avversari diversi. Le giornate si giocano tra settembre 2026 e gennaio 2027, i playoff a febbraio e la finale è in programma sabato 5 giugno 2027 all'Estadio Metropolitano di Madrid. Attualmente la prima giornata è divisa in tre serate da sei partite ciascuna. L'Italia è rappresentata da Inter, Napoli, Roma e Como. Il bilancio della prima giornata è stato di una vittoria, un pareggio e due sconfitte: il Como ha battuto 4-1 il Lipsia, conquistando il primo successo della sua storia in una competizione UEFA, la Roma ha pareggiato 1-1 a Istanbul contro il Fenerbahçe, l'Inter ha perso 2-1 al Bernabéu contro il Real Madrid e il Napoli è stato sconfitto 1-0 in casa dall'Arsenal, con gol di Ødegaard al 75'.

La novità: l'Opening Game

La modifica più visibile arriverà dalla stagione 2027/28 e si chiama Opening Game. La squadra campione d'Europa in carica aprirà la nuova edizione con una partita in casa, in previsione il martedì 7 settembre 2027 e unica gara della serata. Le altre 17 sfide della prima giornata si divideranno tra mercoledì 8 settembre, con 9 incontri, e giovedì 9 settembre, con 8. L'idea richiama i grandi campionati americani come NBA e NFL, dove i campioni inaugurano la stagione davanti al proprio pubblico. Ad oggi il Paris Saint-Germain, che ha vinto le ultime due edizioni, battendo l'Inter 5-0 nella finale del 2025 e l'Arsenal ai rigori a Budapest il 30 maggio 2026, è la squadra che meglio rappresenta il senso di questa novità.

Il calendario 2027/28

Le date sono già state fissate. La fase campionato andrà dal 7 settembre 2027 al 26 gennaio 2028, quando si giocheranno in contemporanea tutte le partite dell'ultima giornata. I playoff sono previsti a febbraio, gli ottavi a marzo, i quarti ad aprile e le semifinali a fine aprile. La finale si giocherà il 27 maggio 2028 all'Allianz Arena di Monaco di Baviera, mentre quella del 2029 è stata assegnata al Camp Nou di Barcellona. Nello stesso anno lo Juventus Stadium ospiterà la finale di Conference League. Le finali di Europa League e Conference League 2028 si giocheranno rispettivamente il 17 e il 24 maggio, mentre dal 9 giugno partiranno gli Europei in Regno Unito e Irlanda. Il Comitato Esecutivo UEFA, nel comunicato del 15 settembre 2026, ha assegnato ufficialmente la finale 2028 a Monaco di Baviera e quella del 2029 al Camp Nou di Barcellona. La scelta conferma che il nuovo ciclo della competizione si accompagnerà anche a una programmazione delle sedi definita con largo anticipo.

Cosa cambia in tv

Con il 2027 parte anche il nuovo ciclo di diritti televisivi, valido fino al 2031. In Italia Sky trasmetterà in esclusiva 184 delle 203 partite stagionali, mentre Prime Video dovrebbe continuare ad avere le 18 migliori partite del mercoledì più il miglior match del giovedì della prima giornata, per un totale di 19 gare. Tutte le partite di Europa League e Conference League resteranno su Sky. Niente che possa inficiare più di tanto l'attenzione degli appassionati, comunque. Come sempre saranno le solite big a prendersi la scena, a riempire le pagine dei giornali e a popolare le quote circa la Champions League a dispetto di altre formazioni comunque valide, ma storicamente meno vincenti. Il Real Madrid, con 15 titoli, resta il club più vincente della competizione, e il PSG punta al terzo successo consecutivo: nessuna squadra ci riesce dal tris dei Blancos tra il 2016 e il 2018. Le novità, insomma, riguardano soprattutto la cornice. Per le italiane, il vero obiettivo resta quello di arrivare in fondo: l'ultima vittoria di un club di Serie A risale al 2010, con l'Inter di José Mourinho.