Cammini d'Italia. "Passaggio fondamentale anche per il territorio casertano"






Articolo pubblicato il: 25/01/2026 09:52:11

Questo il comunicato stampa pervenutoci in redazione:

"Cammini d’Italia, ing. Vincenzo Tarabuso: Grazie a ‘OdG Cerreto’ rafforzato il rilancio dei colli Tifatini e delle antiche fonti.

«L’approvazione dell’ordine del giorno collegato alla proposta di legge sui Cammini d’Italia, presentato dall’onorevole Marco Cerreto, rappresenta un passaggio fondamentale anche per il territorio casertano e, in particolare - si legge nel comunicato - per i colli Tifatini. Questo atto pone basi solide per un rilancio concreto di percorsi storici e naturalistici legati alle antiche fonti d’acqua, che da secoli caratterizzano l’identità di queste comunità.

Da oltre dieci anni, insieme a un gruppo di volontari casertani delle frazioni di Casola, Pozzovetere e Casertavecchia, con il supporto di don Valentino Picazio dell’Eremo di San Vitaliano e dei volontari dell’ASD Podistica Caserta, portiamo avanti un’attività - si legge ancora - di cura e manutenzione dei percorsi che collegano le fonti “Linara” e “Tellena”. Un impegno di volontariato che ha come obiettivo la valorizzazione delle aree interne della città di Caserta e il recupero delle antiche vie lungo il tracciato delle sorgenti, trasformando questi cammini - prosegue il comunicato - in un’esperienza immersiva nella natura, nella storia e nelle tradizioni locali.

Le fonti di Casertavecchia, al pari delle sorgenti di Giove, di Fontanelle e di Le Creste erano fonti fondamentali per l’alimentazione dell’acquedotto di Sant’Elmo realizzato tra il 1750 ed il 1753, uno dei primi interventi - si legge ancora - delle maestranze borboniche in terra casertana e del tratto successivo denominato Giove-Fontanelle, primo acquedotto progettato da Luigi Vanvitelli e realizzato tra il 1753 ed il 1755.

Le fonti, gli acquedotti Sant’Elmo, Giove-Fontanelle ed il secondo tratto di prolungamento realizzato su progetto di Giovanni Patturelli per alimentare il Real Sito di San Silvestro erano pertanto fondamentali per l’approvvigionamento - si legge ancora - idrico della Reggia di Caserta e della futura città, e rappresentano un patrimonio storico e culturale di valore nazionale.

Grazie all’impostazione contenuta nell’ordine del giorno approvato, questi percorsi possono oggi candidarsi a pieno titolo a entrare nei Cammini d’Italia - prosegue il comunicato - contribuendo allo sviluppo di un turismo lento e sostenibile e alla riscoperta di un legame profondo tra territorio, acqua e comunità.

Nei prossimi giorni il comitato lavorerà per rendere operativo questo percorso di riconoscimento, con l’obiettivo di dare il giusto valore a chi, nel tempo, è stato sentinella e custode di una cultura antica, spinto esclusivamente dall’amore per la propria terra e dalla volontà - si legge ancora - di preservare e tramandare le proprie tradizioni". È quanto dichiara Vincenzo Tarabuso, ingegnere e promotore del Comitato promotore del Parco Urbano dei Colli Tifatini".