Cancello ed Arnone. "Scarichi abusivi nel fiume": interviene la Polizia Provinciale






Articolo pubblicato il: 22/10/2026 10:50:46

Questo parte della nota della Provincia di Caserta: "CANCELLO ED ARNONE, SCARICHI ABUSIVI NEL FIUME (...)

Un (esercizio commerciale, ndr) è stato sequestrato a Cancello ed Arnone dalla Polizia provinciale di Caserta - si legge - nel corso di un’operazione di contrasto agli illeciti ambientali, condotta con il supporto dei militari dell’Esercito Italiano, appartenenti al XIX Reggimento, e dei tecnici dell’Arpac. L’intervento rientra nell’ambito dell’intensificazione dei controlli sul territorio disposta dal presidente della Provincia, Anacleto Colombiano, per contrastare i reati ambientali e le altre forme di illegalità.

L’attività (...) era da tempo oggetto di osservazione da parte degli agenti della Polizia provinciale, diretti dal comandante Biagio Chiariello. Nel corso dell’ispezione, i tecnici dell’Arpac hanno effettuato - prosegue - i rilievi necessari, che hanno consentito di individuare un sistema di scarico abusivo di acque reflue e residui delle lavorazioni direttamente nell’alveo del fiume (...). Gli approfondimenti hanno inoltre evidenziato una modifica artigianale dell’impianto di depurazione, realizzata per eludere i controlli, oltre a difformità e abusi di natura urbanistico-edilizia.

Durante le verifiche sono stati identificati quattro operai intenti a lavorare (...). Uno di loro, risultato privo di permesso di soggiorno, è stato accompagnato presso la Questura per le procedure di identificazione e fotosegnalamento. Dai successivi accertamenti è emersa la sua irregolare permanenza sul territorio nazionale. Al termine dell’intervento, l’intera area, le attrezzature - continua la nota - e la tubazione utilizzata per lo scarico illecito sono state sottoposte a sequestro giudiziario. Il titolare dell’attività è stato denunciato per le ipotesi di reato contestate in materia di scarico illecito, ai sensi del Codice dell’Ambiente, di violazioni urbanistico-edilizie e di sfruttamento dell’immigrazione clandestina".