Capodrise. Cecere: "Non ho alcuna responsabilità nel dissesto del Comune. Mia unica colpa è aver preteso trasparenza e rotto vecchie abitudini"






Articolo pubblicato il: 27/10/2026 11:34:15

Questo il post facebook del Consigliere comunale di Capodrise Nicola Cecere: "A PROPOSITO DI “APPROSSIMAZIONE”:
I FATTI CONTRO LA MEMORIA CORTA.
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Leggo il post di chi oggi riveste ruoli istituzionali e si affanna a distribuire patenti di efficienza, parlando di presunte "approssimazioni e incompiutezze" del passato.
Fa davvero sorridere – per non piangere – vedere chi dovrebbe garantire terzietà e rispetto istituzionale scendere sul piano dell’attacco personale per provare a coprire i disservizi che la città sta subendo.
%u200BMettiamo subito le cose in chiaro, visto che a volte la memoria politica gioca brutti scherzi: io non ho mai fatto l’assessore al bilancio, né ho alcuna responsabilità diretta nella voragine che ha trascinato questo Ente nel baratro del dissesto finanziario. Quella delega e quella gestione economica, per lunghi anni, sono appartenute proprio a chi oggi pretende di puntare il dito.
%u200BLa mia unica "colpa"? Aver preteso trasparenza.
Nei dieci mesi in cui sono stato sindaco, per riuscire ad approvare un bilancio lineare ho dovuto convocare una decina di giunte, scontrandomi ogni singolo giorno contro il muro di gomma e i nodi mai sciolti da chi quelle casse comunali le ha gestite prima di me.
%u200BSe pretendere rigore e rompere vecchie abitudini si chiama "approssimazione", ne vado fiero.
La vera approssimazione – quella drammatica e tangibile – è certificata nelle carte ufficiali: un disastro contabile, servizi al collasso e sacrifici che oggi ricadono interamente sulle spalle delle famiglie e delle attività commerciali di Capodrise.
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Troppo comodo oggi, dall'alto di una carica di garanzia, provare a dare lezioni di efficienza da una tastiera: la credibilità politica si misura sui conti lasciati alla città, non sulla propaganda a mezzo social.
%u200BI cittadini non chiedono scaricabarile e prediche da chi ha condotto il Comune al dissesto: pretendono servizi funzionanti e rispetto. Continuerò a vigilare e a pretendere verità, con la serenità e la forza di chi non ha macerie nascoste nei cassetti".