Questo il post pubblicato sulla sua pagina Facebook dal Sindaco di Capua Adolfo Villani: "Inaugurato lo Stadio Lombardi di via Giardini. Complimenti all'Asd Joshua che a distanza di soli due mesi dalla presentazione del progetto ha già realizzato gli interventi necessari - si legge nel post - per rendere fruibile una struttura abbandonata da decenni e si appresta a progettare e chiedere finanziamenti per ulteriori interventi di valorizzazione.
Per noi è la dimostrazione che abbiamo intrapreso la strada giusta per riaprire impianti sportivi inagibili o solo parzialmente agibili ormai da più di vent'anni. La strada della manifestazione di interesse quale strumento partecipato e trasparente - si legge ancora nel post - per affidare gli impianti ad associazioni sportive senza fini di lucro, che si impegnano ad investire le risorse necessarie per mettere in sicurezza e valorizzare gli impianti, garantendo piani di inclusione sociale rivolti alle scuole, e alle categorie svantaggiate.
Ad oggi - si legge ancora - oltre all'inaugurazione dell'impianto di via Giardini, l'associazione affidataria della Geotenda di rione Macello ha avviato la pulizia dell'area, pulizia propedeutica alla realizzazione del progetto di valorizzazione, mentre è in corso la valutazione delle manifestazioni di interesse presentate da alcune società locali per il campo di via Pomerio. Questo, inoltre, lo stato dell'arte relativamente agli altri due impianti sportivi comunali - prosegue il post - che non erano stati inseriti nella manifestazione di interesse: firmata la concessione d'uso trentennale della piscina e dei due palazzetti di via Martiri di Nassiriya al Rettorato dell' Università Vanvitelli, che si è impegnata ad investire 2 milioni di euro per il completamento dei lavori e la messa in esercizio; mentre è in corso la preparazione del bando di gara per l'impianto sportivo di Sant' Angelo in Formis, destinatario - concude il post - di un finanziamento di 600 Mila euro. Passo dopo passo restituiremo alla città tutti i 5 impianti sportivi che erano stati affidati alla fallimentare gestione dell'AGISAC".