Centrale Garigliano. On. Aveta (M5S): "Non sono ammesse approssimazioni sullo smantellamento"






Articolo pubblicato il: 05/06/2026 18:25:02

Questo il comunicato stampa pervenutoci in redazioen: "“Sulla gestione dei residui radioattivi e sulle operazioni di smantellamento (decommissioning) della ex centrale nucleare del Garigliano non sono ammesse approssimazioni o passi falsi che possano minacciare la salute pubblica, la sicurezza dei cittadini e la vocazione agricola di un intero territorio”. Lo dichiara - si legge nel comuicato - il consigliere regionale del Movimento 5 Stelle e Presidente della Commissione Agricoltura, Raffaele Aveta.

“Per questa ragione – annuncia Aveta – ho chiesto formalmente all'assessore regionale competente la convocazione urgente del Tavolo della Trasparenza. Questo organismo di controllo e informazione fondamentale non si riunisce ormai da aprile 2024. Un ritardo - si legge ancora - che priva le istituzioni locali, i comitati e i cittadini di aggiornamenti chiari e certificati sullo stato dell'arte delle operazioni condotte da Sogin”.

“Come ambientalista storico e oggi rappresentante delle istituzioni regionali, seguo da vicino l'evoluzione della situazione nell'area del Garigliano. La transizione ecologica - prosegue il comunicato - e la difesa dei nostri territori non possono prescindere da una vigilanza ferrea e trasparente sulle scorie nucleari. Non permetteremo che la provincia di Caserta o le aree limitrofe diventino soluzioni di ripiego per lo stoccaggio a lungo termine, né accetteremo zone d'ombra sui tempi e le modalità - si legge ancora - di messa in sicurezza dei materiali contaminati”.

“Il Movimento 5 Stelle ribadisce la propria storica e totale contrarietà a qualsiasi ipotesi di ritorno al nucleare o di gestione opaca dei siti preesistenti. Le nostre priorità restano immutate: bonifica immediata e trasparenza assoluta nei monitoraggi ambientali - si legge ancora - a tutela del fiume Garigliano. Porterò la questione in tutte le sedi regionali competenti per garantire che la voce dei cittadini venga ascoltata e che si rompa questo inaccettabile silenzio istituzionale".