Pronto soccorso Pineta Grande a rischio chiusura. Mons. Lagnese: "Tutelare un servizio sanitario strategico"






Articolo pubblicato il: 05/06/2026 17:44:12

Questo il comunicato stampa diffuso dalla Diocesi di Caserta: "La Direzione del Pineta Grande Hospital, in data 4 giugno 2026, ha formalizzato alle competenti Autorità regionali e ministeriali lo stato di crisi relativo al contratto per l'anno 2026. La struttura - si legge nel comunicato - presidio imprescindibile per il litorale domiziano e snodo strategico della rete 118, ha evidenziato come l’erogazione di prestazioni di emergenza-urgenza, salvavita e ad alta complessità, abbia generato nel quadriennio 2022-2025 uno squilibrio economico-finanziario - si legge ancora -  legato al mancato riconoscimento di attività eccedenti il tetto di spesa.  

A fronte della necessità di definire un contratto 2026 adeguato che garantisca la sostenibilità operativa del presidio – che occupa oltre 1.000 professionisti e assiste più di 75.000 pazienti l’anno – la Direzione ha segnalato l'impossibilità di sostenere ulteriormente tali oneri, prospettando, in mancanza - prosegue il comunicato - di interventi tempestivi, la possibile sospensione dell'attività del Pronto Soccorso. In questo contesto di profonda preoccupazione - si legge ancora - per il futuro del servizio sanitario territoriale, l’Arcivescovo Capua e Vescovo di Caserta, S. Ecc. Mons. Pietro Lagnese, “segue con attenzione gli sviluppi relativi alla possibile chiusuradel Pronto Soccorso del Pineta Grande Hospital, auspicando che le competenti Istituzioni vogliano tutelare - si legge ancora - quello che è un servizio sanitario strategico e importante, non solo per il litorale domiziano ma per tutta la provincia di Caserta.

In particolare, è vicino ai dipendenti e ai pazienti del Pineta Grande Hospital che in questi giorni hanno avviato iniziative a tutela del Pronto Soccorso; considerando che l'eventuale chiusura dello stesso andrebbe a incidere - si legge ancora - sulla vita di tante persone, in termini di perdita di servizi sanitari e di posti di lavoro, prega affinché si giunga presto ad una soluzione positiva per il bene comune".

L’intervento di Monsignor Lagnese sottolinea il valore sociale e sanitario che il presidio riveste per il territorio casertano, ribadendo l’importanza di un impegno - si legge ancora - corale affinché le esigenze occupazionali e il diritto alla salute dei cittadini restino prioritari nel dibattito istituzionale in corso".