Caritas Capua e Caserta. Risultati ricerca sulla condizione giovanile: "Emerge bisogno di relazioni autentiche"






Articolo pubblicato il: 06/11/2026 18:58:45

Questo il comunicato stampa diffuso dalla Caritas di Capua e Caserta:

"Obiettivo Giovani”: le Caritas di Capua e Caserta presentano i risultati della ricerca sulla condizione giovanile in Terra di Lavoro

Capua e Caserta – Dove sono i giovani? Quali sono i loro bisogni, le fragilità e le aspirazioni? A queste domande risponde Obiettivo Giovani, il progetto promosso dalle Caritas diocesane di Capua e Caserta, con il sostegno di Caritas Italiana - si legge nel comunicato - i cui risultati saranno presentati, attraverso la pubblicazione di un volume, l’11 novembre 2026 alle ore 10 presso la Biblioteca diocesana di Caserta. Saranno presenti Mons. Pietro Lagnese, Arcivescovo di Capua e di Caserta, il dott. Andrea Grassi, Questore di Caserta, la dott.ssa Monica Matano, Dirigente dell’Ufficio scolastico territoriale, la dott.ssa Antonella Serpico, Dirigente scolastico dell’Istituto Giordani di Caserta, il dott. Ciro Grassini, sociologo relatore del progetto - si legge ancora - Obiettivo Giovani, il dott. Massimo Antonelli, presidente della Tam Tam Basketball di Castelvolturno, e i Direttori della caritas diocesana di Caserta e Capua, mons. Giovanni Vella e suor Paola Germanò. Modererà l’incontro il dott. Luigi Nunziante , giornalista.

Realizzato nell’anno scolastico 2025/2026, il progetto ha dato voce agli adolescenti, coinvolgendo docenti, educatori, allenatori, assistenti sociali, parroci e genitori in un percorso di ricerca-azione. L’indagine quantitativa - si legge ancora - realizzata anche in collaborazione con il Dipartimento di Psicologia dell’Università degli Studi della Campania Luigi Vanvitelli, ha raccolto le risposte di 3.682 ragazzi tra i 14 e i 19 anni.

La ricerca ha approfondito temi centrali per il benessere giovanile, facendo emergere fragilità legate ad ansia, solitudine, difficoltà relazionali, isolamento digitale, bullismo e incertezza sul futuro. Accanto a queste criticità - si legge ancora - emerge il bisogno di relazioni autentiche, adulti di riferimento e spazi di ascolto e partecipazione.

Il progetto ha coinvolto sei istituti superiori della provincia di Caserta, per oltre 7.500 studenti, e ha affiancato alla ricerca due importanti azioni: l'erogazione di doti educative a studenti meritevoli con basso ISEE, per contrastare la povertà educativa - si legge ancora - e la realizzazione di laboratori scolastici dedicati alla creatività, all'aiuto tra pari, all'ascolto e alla cittadinanza attiva.

Un percorso che ha rafforzato la collaborazione tra scuole, istituzioni, servizi sociali e sanitari, Caritas e comunità locali, nella convinzione che prevenire il disagio giovanile significhi costruire una rete educativa capace di ascoltare e accompagnare le nuove generazioni. I giovani, infatti, non sono un problema da risolvere, ma una risorsa da valorizzare. La povertà - si legge ancora - che attraversa la loro esperienza non è soltanto economica, ma anche educativa e relazionale: per questo sono fondamentali l'ascolto, la presenza di adulti credibili e le opportunità concrete di crescita.

La presentazione del volume sarà un'occasione per condividere i risultati del progetto e promuovere un confronto con scuole - si legge ancora - istituzioni e comunità del territorio, affinché i dati raccolti possano tradursi in nuove azioni educative e sociali. Investire sui giovani significa investire sul futuro dell'intero territorio".