Casagiove. Al Centro Anziani il filo della memoria: la tessitura antica unisce la comunità






Articolo pubblicato il: 06/02/2026 14:19:46

Questo quanto apprendiamo dalla pagina facebook del Comune di Casagiove:

"Ri-CreiAmo la Comunità – La memoria che passa dalle mani Centro Anziani – Quartiere Borbonico di Casagiove

Ieri, al Centro Anziani del Quartiere Borbonico di Casagiove, abbiamo vissuto una delle attività più affascinanti del progetto Ri-CreiAmo la Comunità, promossa dall’associazione RicreArti APS. È stata la quarta attività del percorso, dopo quelle dedicate al periodo natalizio, e ha visto una partecipazione prevalentemente femminile, con grande curiosità e stupore da parte di tutte e tutti. La maestra d’arte Maria Grazia Di Lillo ha portato con sé un telaio in miniatura, introducendo il gruppo- si legge nella nota- a un sapere antico che affonda le radici nella nostra storia. Con un breve racconto iniziale, ci ha accompagnati alle origini delle prime tecniche di tessitura: metodi risalenti all’epoca romana e poi diffusi nel Medioevo per la realizzazione delle passamanerie, attraverso strumenti come le tavolette e il pettine liccio. Dalla narrazione siamo passati alla pratica. Prima di iniziare, però, un passaggio fondamentale: preparare le mani. Piccoli esercizi di mobilità, stretching leggero e movimenti di ginnastica dolce per sciogliere le dita.

Perché lavorare con le mani significa anche prendersene cura. L’esercitazione pratica si è svolta su supporti rettangolari, con un ordito fisso in fili di lana, su cui far passare la trama con la spoletta, imparando anche l’inversione dell’ordito alternato. Un lavoro di attenzione, ritmo e coordinazione che ha richiesto concentrazione, ma che ha regalato grande soddisfazione. Ciò che ha colpito di più è stata la meraviglia: molte persone non immaginavano che queste tecniche fossero così antiche, né che fossero così profondamente legate alla nostra storia territoriale. La tessitura, infatti, fa parte della memoria di queste terre, dai laboratori domestici fino- si legge nella nota- alla Reggia borbonica, e al lavoro delle frangiaie, le celebri artigiane delle passamanerie del Settecento. In quel momento, tra fili intrecciati e gesti lenti, si è creata una connessione naturale tra passato e presente. Un sapere che non resta chiuso nei libri, ma che torna vivo attraverso le mani, dentro una comunità che si riconosce nella propria storia. Ed è anche questo il senso di Ri-CreiAmo la Comunità: non solo proporre attività, ma riconnettere le persone alla propria memoria, con semplicità, rispetto e bellezza."