Giornate Fai di Primavera. La Prefettura di Caserta apre le porte al pubblico






Articolo pubblicato il: 21/03/2026 18:45:48

Questo il comunicato stampa pervenutoci in redazione: "La Prefettura di Caserta ha aperto le sue porte al pubblico con un evento speciale che coniuga storia, arte e cultura scegliendo i monodialoghi di Rosso Vanvitelliano dell’autore Patrizio Ranieri Ciu - si legge nel comunicato - interpretati dagli artisti di Ali della Mente, per caratterizzare le aperture straordinarie in occasione delle Giornate FAI di Primavera 2026, uno degli appuntamenti più attesi dedicati alla valorizzazione del patrimonio culturale - si legge ancora - artistico e architettonico italiano.

L’evento è stato programmato per sabato 21 marzo 2026  nella suggestiva cornice di Palazzo Acquaviva a Caserta, storica residenza dei Principi Acquaviva d’Aragona, oggi sede della Prefettura. Un luogo ricco di storia e memoria che, per l’occasione - prosegue il comunicato - si trasformerà in uno spazio d’arte e cultura con l’incontro tra passato e contemporaneità.

All’interno del programma, gli artisti di Ali della Mente danno vita alle storie di Rosso Vanvitelliano con una serie di performance artistiche pensate per dialogare con gli ambienti storici della Prefettura, il Palazzo ed il Giardino per l’occasione si trasformeranno - si legge ancora - in “luoghi parlanti”, caratterizzando il percorso guidato e coinvolgendo attivamente i visitatori.

Ad arricchire ulteriormente la giornata le scuole casertane con gli studenti dell’Liceo Artistico San Leucio e del Liceo Statale Manzoni di Caserta, che hanno accompagnato i visitatori illustrando la storia del Palazzo e delle opere esposte, le esibizioni musicali degli studenti del Liceo Musicale Garofano di Capua, e l’accoglienza curata - si legge ancora - dagli alunni dell’Istituto Alberghiero Galileo Ferraris.

Rosso Vanvitelliano introduce così il principio culturale identitario di Caserta nel più ampio calendario nazionale promosso dal Fondo Ambiente Italiano (FAI), che ogni anno mobilita migliaia di cittadini alla scoperta di luoghi spesso inaccessibili - prosegue il comunicato - o poco conosciuti, rafforzando il legame tra comunità e territorio".