Casal di Principe. Centro culturale multidisciplinare in un bene confiscato. Corvino: "Non sarà solo un edificio ma presidio di civiltà"






Articolo pubblicato il: 03/08/2026 18:35:55

Questo il post facebook del Sindaco di Casal di Principe Ottavio Corvino: "È una notizia che aspettavamo e che abbiamo costruito insieme, passo dopo passo.

Con l’approvazione della variazione di bilancio regionale, è stato finanziato un centro culturale multidisciplinare all’interno di un bene confiscato alla criminalità organizzata. Un luogo che diventerà spazio di studio, cultura, formazione e incontro per i nostri ragazzi.
Questo risultato nasce da un lavoro condiviso.
Ringrazio l’On. Raffaele Aveta, che ha fortemente voluto questa proposta e l’ha portata avanti con determinazione.
Ma tengo a dire che questa non è stata una strada percorsa da soli: l’interlocuzione costante tra la nostra Amministrazione e l’onorevole ha reso possibile trasformare un desiderio: il mio, il nostro in un finanziamento concreto.
Quando le istituzioni si parlano davvero, i risultati arrivano.
Qualcuno ricorderà che Casal di Principe ha già avuto una biblioteca: si chiamava “Il Grillo Parlante” e ha scritto pagine importanti per la nostra città, ospitando personalità della cultura e ricevendo l’attenzione dei grandi quotidiani nazionali.
Un’esperienza di cui andare fieri. Ma il tempo passa, le esigenze cambiano, e oggi i nostri ragazzi hanno bisogno di qualcosa di diverso: spazi moderni, digitali, attrezzati con tablet e computer, pensati per studiare, informarsi e crescere nel 2026 e non vent’anni fa.
Questa Amministrazione crede profondamente nell’istruzione e nella cultura come strumenti di riscatto e di futuro. La biblioteca che stiamo costruendo non sarà solo un edificio, sarà un presidio di civiltà nel cuore della nostra comunità".