“Decido di candidarmi dopo sei anni al Consiglio Regionale. La mia città mi ha dato tanto e penso sia giusto mettere la mia esperienza e il mio impegno al servizio della comunità in cui sono nato”. Esordisce così il candidato sindaco di Caserta Giampiero Zinzi nell’appuntamento con “Caserta al voto”. L’esponente della Lega ha risposto alle domande poste dal direttore di Goldwebtv, Gianluca Pota. Zinzi è sereno sul possibile condizionamento che il suo partito possa arrecare: “Non credo che la scelta del mio partito politico possa condizionare. L’impegno di un partito in un territorio diventa fondamentale. Io sono il candidato del centro-destra – aggiunge – la coalizione sarà formata da tutti i partiti del centro-destra e alcune liste civiche. Credo che supereremo il numero di liste che tutti prevedono ma lasciatemi il gusto della sorpresa”. Largo spazio, poi, al programma che il consigliere regionale ha studiato. “Caserta è vicina al terzo dissesto – dice - abbiamo studiato un piano per far fronte a questa situazione disastrosa e ho chiesto sostegno al mio partito e al governo. Sarebbe importante sfruttare una filiera di governo che può farci uscire dal pantano. Stiamo costruendo il nostro programma sulle sei grandi missioni del PNRR. Da un lato dobbiamo affrontare la questione del debito e ho chiesto aiuto al mio partito per evitare il terzo dissesto, poi il tema degli investimenti dove avremo bisogno del governo, pertanto serve un sindaco che attrae investimenti e che abbia una credibilità politica al di fuori della nostra comunità”. Al centro del programma, Zinzi risponde presente al tema del Policlinico, ritagliandogli uno spazio centrale al progetto: “Il Policlinico è la grande aspettativa della nostra città e del territorio, che trasformerebbe la nostra città nel capoluogo di un tempo. Il proseguimento dei lavori sono il frutto dell’impegno dell’Università Vanvitelli che ha bisogno di un’amministrazione comunale stimolante. Sarà la priorità della nostra amministrazione. Ci auguriamo di poter velocizzare i tempi previsti dall’Università Vanvitelli di 5-7 anni”. Positivo Zinzi appare anche sulla riorganizzazione della macchina comunale: “La macchina comunale va riorganizzata puntando sul capitale umano costituito dai dipendenti comunali. Spesso vengono trasformati nel capro espiatorio del fallimento amministrativo della parte politica. Bisogna mettere la qualità dei dipendenti al centro”. Spazio poi agli altri competitor che competeranno assieme all’Onorevole Zinzi per la poltrona di palazzo Castropignano, svelando anche simpatie e incompatibilità. “La simpatia non va a braccetto con la prospettiva delle alleanze politiche – dichiara - al secondo turno non faremo apparentamenti ufficiali. Per la simpatia scelgo il più distante da me, mi riferisco al candidato Giovine. Sarei molto contento di conoscerlo e credo che questa città debba ripartire da una svolta generazionale. Le distanze ideologiche non c’entrano nulla con la visione amministrativa di un territorio. Tanti temi che andremo a trattare ci vedranno protagonisti di una visione comune. Non ci sono distanze con gli altri candidati – ammette - se non una distanza incolmabile con Marino, quindi non mi alleerei al con lui qualora non dovesse arrivare al secondo turno”.
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