Caserta. Concerto a Sala: in scena la 'Desolata' a cura del Maestro Barchetta






Articolo pubblicato il: 24/03/2026 09:42:19

Questo il comunicato stampa pervenutoci in redazione:

SALA DI CASERTA– La Provincia di Terra di Lavoro e ancora la sua rideterminazione territoriale in Provincia di Caserta ha una forte tradizione mariana del periodo quaresimale. Un appuntamento che si rinnova come dimostra la ultraquarantennale preparazione dei concerti quaresimali nell’ambito del ciclo “I Canti della Passione” “ La Desolata” - si legge nel comunicato - a cura del Maestro Antonio Barchetta.

L’appuntamento fa rivivere i momenti della passione con la musica anche di tipo religioso e devozionale oltre che classico liturgica. Per questo motivo l’ODV “A. Barchetta” nel rendere noti gli impegni quaresimali ha comunicato anche - si legge ancora - il prossimo momento musicale della Pia tradizione della DESOLATA.

L’evento è fissato per sabato 28 marzo 2026  alle ore  18 presso la chiesa di San Simeone Profeta in Sala di Caserta. Qui l’animazione liturgica e il concerto saranno sotto la direzione del Maestro Antonio Barchetta - si legge ancora - mentre il parroco don Vincenzo Bruno terrà una meditazione ispirata alla profezia di San Simeone Profeta. La meditazione sarà anche accompagnata dai sette momenti de “La Via Matris- I sette dolori di Maria Vergine- La Desolata”. Per l’occasione il Maestro Antonio Barchetta ha anche curato un opuscolo - prosegue il comunicato - che sarà distribuito prima dell’evento.

Nel corso della cerimonia sarà proposto anche il brano dell’“Inno alla Vergine”, del Maestro Gaetano Barbati composto grossomodo tra 1880 e il 1900 per la celebrazione de “I Canti della Passione La Desolata” di Maddaloni - si legge ancora - e per la Processione del Venerdì Santo e del Cristo Morto in quegli anni già considerata tradizione.

La proposta a Caserta de La Desolata non è nuova ed infatti da decenni il Maestro Barchetta la propone come momento di riflessione mariana quaresimale. Inoltre, anche il parroco don Vincenzo Bruno, maddalonese è legato a questa pia tradizione musicale. Anzi, va detto che “Le tre ore di Maria Desolata”,  nel caso di specifico di Maddaloni, erano abbinate - recita ancora il comunicato - a un’altra antica tradizione musicale religiosa locale che erano “Le tre ore di Agonia” che si svolgeva nella chiesa del SS Corpo di Cristo, oggi Basilica Pontificia Minore del Corpus Domini. Ovvero parrocchia - si legge ancora - di origine di don Vincenzo Bruno. Quest’ultime erano musicate dal Maestro Antonio Grauso.

Gli spartiti sono stati recentemente presentati, il giorno 18 marzo, nel corso del convegno “Antonio Grauso. Un’eccellenza maddalonese” organizzato dal Maestro Antonio Barchetta, realizzato con il contributo della Direzione generale Biblioteche e Istituti culturali, durante l’intervento del biografo di Grauso, il cronistorico Michele Schioppa. Gli eventi quaresimali portano illustri patrocini e riconoscimenti come quello della Regione Campania - prosegue il comunicato - Provincia di Caserta e del Comune di Caserta.

Intanto per coloro i quali non potessero partecipare alle cerimonie si rimanda al canale YouTube “Associazione Culturale Musicale A. Barchetta” dove sono presenti i concerti proposti e altri contributi musicali come le Sette Parole di Maria Desolata. Il Maestro Antonio Barchetta dichiara: «La Desolata, anticamente era chiamata - si legge ancora - le Tre Ore di Maria Desolata. Tale evento si svolgeva nella settimana di Passione, cioè quella prima della Domenica delle Palme.

Ricordo con affetto le mie prime esecuzioni dal 1963 con mio padre e Padre Aurelio stesso nella chiesa di San Francesco d’Assisi e tante altre chiese della nostra Regione. Nel corso della rappresentazione si eseguono le sette parole che sono scritte in quartine e le più famose sono quelle di Pietro Metastasio (1698-1782). Tra l’altro, nella Biblioteca musicale - si legge ancora - della nostra Associazione si conservano gli spartiti di tanti compositori conterranei che hanno musicato La Desolata, come Busacca, Bottigliero, Brignola, Vanore, Longo e tanti altri, che sono stati armonizzati per orchestra». Inoltre, il Maestro Antonio Barchetta ci tiene a sottolineare come gli spariti dell’Inno Alla Vergine e delle Tre Ore di Agonia sono conservati in originali presso il “Fondo Maestro Antonio Geauso” della Biblioteca Culturale Musicale “A. Barchetta” di Maddaloni.

Il Maestro Antonio Barchetta ringrazia  a nome proprio e dell’Associazione Culturale Musicale “A. Barchetta” ODV, il pubblico che interverrà alle manifestazioni del sodalizio gli Enti Locali Patrocinati - conclude il comunicato - tutti quanti a diverso titolo rendono fattibile queste iniziative, in particolare don Vincenzo Bruno per l’ospitalità, i mezzi di comunicazione di massa che promuovono i cicli di eventi dell’Associazione".