Questa la nota giunta in redazione: "Ai nastri di partenza la quarta edizione della rassegna Terrazza Leuciana: dal 29 maggio il Real Sito di San Leucio ospita la kermesse che è diventata, negli anni, uno degli appuntamenti - si legge - più attesi della stagione culturale casertana. La direzione artistica è affidata alla Genovesemanagement di Gia
Una location d’eccezione, il Complesso Monumentale Belvedere di San Leucio – Patrimonio Unesco- per un cartellone che unisce eccellenza partenopea e respiro internazionale.
Trait d’union degli eventi in cartellone è l’ibridazione non solo sonora ma anche politica e metaforica, che trova a Napoli- città che continuamente si rinnova facendo del détournement il suo paradigma quotidiano- il suo luogo di elezione.
Un parterre di prestigio- racconta l’organizzatore, Gianni Genovese- per una rassegna che, quest’anno più che mai, si muove nel segno dell’incontro, dello scambio, del métissage s
Il primo appuntamento è il 29 maggio, ore 21.00, con Walter Ricci in Neapolis Mambo. Un mix tra jazz e sonorità esotiche, nella definizione del crooner partenopeo, che proietta lo spettatore in un luogo immaginario e sorprendente, dove il Golfo di Napoli abbraccia le rive del Río de la Plata, a tratti sembrano risuonare i clacson della Grande Mela e la lingua napoletana si fa duttile collante di un attraversamento musicale ardito e travolgente. I ritmi caldi del Sudamerica-mambo, cumbia, son cubano, rumba, conga e cha cha cha- si tingono di suggestioni jazzy; energia, raffinatezza e anima napoletan
Opening artist di Walter Ricci Cappuccio Collective Smooth, che evoca - prosegue la nota - con sonorità moderne le atmosfere smooth jazz degli anni ’80, tendendo verso un raffinato easy listening, spogliato delle complicazioni formali proprie del jazz “puro” e del jazz-rock maggiormente sperimentale. Lo smooth jazz del collettivo viene risemantizzato attraverso una cura timbrica e una regia armonica che privilegia la trasparenza delle linee e la leggibilità del gesto musicale. (Francesco Cataldo Verrina, Doppio Jazz)
Questa la formazione: Annina Galiano alla voce, Peppe Vertalli alla batteria, Cristina Massaro al piano, Mimmo Cappuccio alla chitarra, Frank Oliviero alle tastiere e Anselmo Pascale al basso. L’accento sulle melodie e la contaminazione con influenze diverse-inflessioni nu-soul, divagazioni funky e tentazioni disco- diluisce ma non annulla l’impronta jazzistica, confluendo in un mood sofisticato, dalla vocazione internazionale e dalla sensibilità inedita; una specie di alta sartoria sonora vicina ai parametri estetici della fusion.
Il 7 giugno, ore 21.00, La Fondazione Il Canto di Virgilio - si legge ancora - porta in scena La Ciulla, opera semi classica di Carlo Faiello. Lo spettacolo, scritto e diretto da Carlo Faiello, con Gea Martire, interprete storica della scena partenopea capace di incarnare il tratto autentico del teatro napoletano, Elisabetta D’Acunzo e Chiara Di Girolamo e con l’Orchestra da camera di Santa Chiara fa rivivere sul palcoscenico una delle figure più audaci e rivoluzionarie del Seicento partenopeo, Giulia De Caro, detta “la Ciulla d’a Pignasecca”, femminista ante-
Rigore filologico- nella ricostruzione storica attraverso le cronache del tempo- sovversione e carica emotiva per una narrazione profondamente attuale, che accosta la potenza delle parola alle s
Non solo un icastico ritratto al femminile ma anche un affresco della genialità senza tempo di Napoli e della sua forza rivoluzionaria.
Il 14 giugno, ore 21:00, appuntamento - prosegue - con Freedom Jazz Trio feat. Fabrizio Bosso (tromba) e Javier Girotto (sax). L’eclettismo della scuola napoletana incontra due titani della scena jazz in
Il Freedom Jazz Trio è attivo già da anni e ha preso parte a rassegne jazz internazionali, tra le altre Sannio Jazz Festival, Jazz Flirt a Formia e Teano Jazz.
Il concerto prevede incursioni nel fortunato progetto discografico RENDEZ-VOUS ENTRE NOUS (su disco già da due anni, per l’etichetta Jazz2Watch, e ora disponibile su tutte le piattaforme digitali, con la partecipazione anche in sede compositiva dei due solisti), composizioni originali del trio,
Il 21 giugno, ore 21:00, è la volta - continua - di Diego Moreno in TangoScugnizzo: un ponte sonoro ed emozionale tra Napol
Sono convinto che la canzone napoletana sia stata uno degli elementi fondamentali per la genesi del "pensamiento triste que hasta se puede bailar" come lo definì il "grande poeta del Tango" Enrique Santos Discépolo, che non a caso era figlio di italiani e napoletani- ha raccontato Diego Lemmi Moreno, cantante, compositore e chitarrista
Ci sono tante analogie tra la canzone napoletana (…)e il tango argentino (…); entrambi nascono da due città cosmopolite e portuali, come Napoli e Buenos Aires, anche se per correttezza direi che il tango nasce nella zona del "Rìo de la Plata", quindi baciando anche parte del suolo uruguaiano.
TangoScugnizzo non vuole essere, banalmente, un’operazione nostalgia - prosegue - ma si propone invece di elevare la connessione ancestrale fra canzone napoletana e tango a progetto contemporaneo di caratura internazionale, capace di saldare memoria e futuro e di parlare alle nuove generazioni di italo-discendenti e a chiunque creda che la cultura non conosca confini.
Chiude la rassegna, domenica 28 giugno, ore 6.00, l’atteso Concerto all’alba di Arturo Caccavale alla tromba e Alessa
Veri e propri officianti di un rito laico Caccavale e Crescenzo, capaci di un interplay messianico, accolgono il primo sole con un melting pot sonoro che fonde la melodia classica napoletana con le ritmiche del jazz e del latin".
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