Questa la nota giunta in redazione da parte dell'associazione 'Le Piazze del Sapere': "Ripartire con la cultura.
Per quanto riguarda la Campania e la Provincia di Caserta - si legge - i dati rilevati negli ultimi denotano un forte arretramento, soprattutto per Napoli, che si trova al penultimo posto 106 (seguita solo da Reggio Calabria) e Caserta che scala dal 98 al 101 posto della graduatoria nazionale. Se andiamo ad analizzare i dati per categorie sociali vediamo che la Qualità della vita: per bambini, giovani e anziani è ai livelli più bassi: 97° in classifica – Altrettanto ci dicono gli indicatori su ambiente e servizi che ci relegano al 105 posto mentre per ricchezza e consumi si attesta al 100 posto. Non meglio va la situazione per cultura e tempo libero che ci vede relegati al 99 posto.
Si può dire che andiamo di male in peggio. Questi dati dovrebbero far riflettere le forze politiche e quelle datoriali per rivedere in modo critiche le modalità e i tipi di interventi necessari per invertire la rotta sulle politiche di sviluppo locale e per avviare un riscatto sociale e produttivo. Sarebbe utile avviare un confronto ed un approfondimento di carattere collegiale.
La situazione - prosegue - appare ancora più pesante se osserviamo lo stato dei beni comuni presenti nella nostra città, in particolare di quelli che dovrebbero essere dedicati ad attività culturali e sociali. Lo scenario è desolante, a partire dalla biblioteca civica Ruggiero che molti mesi è chiusa per lavori di ristrutturazione. In particolare dall’esterno si nota il giardino del cortile interno che è in uno stato di abbandono deplorevole. Seguendo il nostro viaggio nei siti comunali beni comuni lo scenario non cambia: da tempo non sono adeguatamente accessibili gli spazi di Sant’Agostino, con l’archivio e la biblioteca non accessibili. Per non parlare degli spazi della Caserma Sacchi che si trovano in periferia nella zona di Centurano. Negli ultimi tempi anche la villetta Giaquinto nel centro della città è poco frequentabile per vari lavori in corso.
Gli unici spazi disponibili per ora rimangono quello della biblioteca diocesana e Villa Vitrone (che gestita dalla Provincia), a cui si affiancano le sale delle tre librerie (Feltrinelli, Giunti e Pacifico) disponibili per organizzare incontri ed eventi per la presentazione di libri e progetti.
Per questi motivi - continua la nota - come associazioni culturali e civili ribadiamo la proposta di organizzare un incontro pubblico nella sala del comune per mettere a fuoco questa situazione e per promuovere attività volte a ripartire con la cultura.
Pensiamo che sia venuto il momento nel quale questa storia democratica, culturale, sociale e civile di Caserta trovi un suo spazio di raccolta di materiali, archivi, testimonianze, pubblicazioni. Trovi la possibilità che tutto questo sia posto a base di nuove conoscenze, di nuovi studi, di nuove consapevolezze. Possa articolarsi con programmi di attività informative, formative e di produzione culturale dedicata. Presidiare la memoria per poter continuare a costruire il proprio percorso di comunità libera e inclusiva. Presidiare la memoria per alimentare la democrazia e la libertà dell’oggi e del futuro.
A tal fine abbiamo lanciato un appello al Comune di Caserta per chiedere di individuare una sede nelle proprie disponibilità, che possa essere adeguata ad ospitare LA CASA DELLA CULTURA DEMOCRATICA E SOCIALE, luogo aperto di ricerca ed elaborazione culturale che possa vivere della partecipazione attiva del tessuto associativo e particolarmente indirizzato alle giovani generazioni, ed essere gestito con le forme più aperte e partecipate possibili.
Negli incontri di discussione - si legge ancora - promossi da dalle Piazze del Sapere – in collaborazione con le altre associazioni culturali - una idea molto simile è emersa in diversi contributi. Uno spazio attivo a disposizione della elaborazione anche della necessaria nuova cultura che non potrà che essere insieme Europea e Mediterranea. Dobbiamo creare uno spazio vivo che invece di subire l’espropriazione della propria storia, anche con una diversa concezione e pratica delle nuove tecnologie tale da porle così al servizio di una effettiva utilità generale, possa vedere proiettata, proprio questa storia, in modo fecondo e libero, sovrano, nell’orizzonte del futuro.
In merito come Piazze del Sapere - conclude la nota - stiamo preparando un programma di eventi e di incontri che a breve organizzeremo nella Feltrinelli: a partire dalla presentazione di Giuseppe Ferrara sul volontariato e sullo sfruttamento in Terra di Lavoro. A seguire ci occuperemo di un altro tema di grande attualità, come quello dell’ambiente e dello sviluppo eco-sostenibile. Inoltre torneremo a parlare di intelligenza artificiale ed insieme con Mettiamoci in gioco dell’azzardo, una vera piaga che sta dilagando in varie zone della provincia (soprattutto a danno dei giovani).
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