Caserta. Napoletano (Fdi): "Natale a Caserta, meno fondi regionali e un requisito da 960mila euro. E i giovani artisti casertani?"






Articolo pubblicato il: 29/10/2026 10:56:27

Questa la nota dell'Avv. Pasquale Napoletano, Dirigente provinciale di Fratelli d'Italia ed ex capogruppo consiliare a Caserta: "Natale a Caserta, meno fondi regionali e un requisito da 960mila euro. E i giovani artisti casertani?

Le risorse pubbliche - si legge - devono creare opportunità per il territorio, non lasciare ai margini chi vuole contribuire alla sua crescita.

Per il Natale 2026-2027 la Regione Campania ha assegnato a Caserta 480mila euro. Ad Avellino ne sono stati destinati 610mila, a Benevento 550mila, mentre Napoli ha ricevuto 2,78 milioni. Caserta risulta dunque il capoluogo con la dotazione più bassa fra i quattro destinatari di questo riparto.

È una differenza che merita spiegazioni, soprattutto alla luce dei criteri dichiarati dalla Regione per distribuire le risorse. Voglio capire quali dati siano stati utilizzati e come siano stati valutati il peso della popolazione, i flussi turistici e le esigenze del nostro territorio.

Ma c'è un secondo aspetto che considero altrettanto importante.

Nell'avviso pubblicato dal Comune di Caserta - continua - per individuare gli organizzatori delle festività natalizie è previsto un requisito di fatturato minimo di 960mila euro nel triennio 2023-2025, a fronte di un finanziamento complessivo di 480mila euro.

La domanda è inevitabile: quali possibilità concrete restano per i giovani artisti, le associazioni culturali e le piccole realtà casertane che hanno idee, professionalità e voglia di lavorare, ma non possono vantare volumi economici di questa portata?

Quando mi sono occupato di turismo e di amministrazione cittadina, ho sempre considerato fondamentale creare opportunità per il territorio, valorizzare le competenze locali e consentire ai casertani di lavorare e contribuire alla crescita della propria città.

So bene - prosegue - che organizzare manifestazioni pubbliche richiede esperienza, affidabilità e capacità organizzativa. Ma proprio per questo ritengo legittimo chiedersi se fosse necessario fissare una soglia economica così elevata o se non fosse possibile individuare criteri capaci di garantire la qualità degli eventi e, contemporaneamente, favorire una partecipazione più ampia delle realtà culturali locali.

Non possiamo limitarci a spendere risorse per portare spettacoli in città. Dobbiamo domandarci quale ricaduta producano sul tessuto economico e culturale, quante opportunità generino e quale spazio lascino ai nostri talenti.

Per questo chiedo alla Regione di rendere comprensibili i criteri che hanno portato ad assegnare a Caserta una dotazione inferiore a quella degli altri capoluoghi destinatari di questo riparto. Al Comune - si legge ancora - chiedo invece di chiarire se il requisito dei 960mila euro derivi da precise prescrizioni regionali oppure sia stato definito autonomamente nella predisposizione dell'avviso, e quali possibilità concrete siano state previste per coinvolgere giovani artisti, associazioni e operatori casertani.

Non chiedo privilegi né corsie preferenziali. Chiedo che le risorse pubbliche diventino un'occasione di crescita per il territorio e che le regole non finiscano per rendere eccessivamente difficile la partecipazione di chi ha capacità e idee, ma non dispone di una struttura economica di grandi dimensioni.

Il Natale di Caserta non deve essere soltanto un programma di eventi. 

Deve essere un'occasione di lavoro, di crescita e di valorizzazione delle energie della nostra città.

La qualità degli spettacoli - conclude - è importante. Ma lo è altrettanto la capacità di generare opportunità per la comunità, sostenere le competenze locali e fare in modo che Caserta non sia soltanto il luogo in cui gli eventi si svolgono, ma anche il territorio che ne trae beneficio.

Su questo, credo, sia doveroso dare risposte ai casertani".