Il messaggio per Ognissanti di Don Antonello Giannotti ai fedeli. "I Santi non sono superuomini, né persone perfette, lontane dalla nostra realtà e dai problemi della vita. Sono uomini e donne come noi, con le nostre stesse fragilità, le nostre paure, i nostri limiti e le nostre contraddizioni. Persone che, nella semplicità della loro esistenza, hanno cercato di mettere in pratica il Vangelo, lasciandosi guidare dall'amore di Dio.
Prima di raggiungere la gloria del cielo, hanno vissuto una vita normale, fatta di gioie e dolori, di fatiche e speranze, di successi e delusioni, di momenti luminosi e di giornate difficili. Hanno conosciuto la sofferenza, la solitudine, la tentazione, il dubbio e, talvolta, anche il fallimento. Non sono stati esenti dagli errori e dalle cadute, ma hanno avuto una cosa in comune: non hanno mai smesso di fidarsi di Dio.
La loro santità non è nata da una vita senza problemi, ma dalla capacità di affrontare ogni situazione con fede, amore e speranza. Non si sono arresi davanti alle proprie debolezze, non hanno permesso agli errori di diventare una condanna definitiva, ma hanno saputo rialzarsi, ricominciare e rimettersi in cammino, lasciandosi trasformare dalla misericordia di Dio.
Papa Francesco amava definire i santi “peccatori perdonati”. È una definizione bellissima, perché ci ricorda che la santità non è il premio riservato a chi non sbaglia mai, ma il dono che Dio offre a chi si lascia amare, perdonare e trasformare dal suo amore.
Dietro ogni santo c'è una storia fatta anche di fragilità e di peccato; davanti a ogni peccatore, invece, c'è sempre un futuro aperto alla speranza e alla santità. Perché Dio non si stanca mai di noi, non ci identifica con i nostri errori e non smette mai di credere nelle nostre possibilità di cambiamento.
Essere santi, allora, non significa compiere necessariamente gesti straordinari o fare cose eccezionali. Significa imparare ad amare ogni giorno, perdonare quando è difficile, tendere la mano a chi è solo, accogliere chi è diverso, essere onesti nel proprio lavoro, avere pazienza in famiglia, donare un sorriso, saper ascoltare e trasformare ogni piccolo gesto in un'occasione per testimoniare il Vangelo.
La santità si costruisce nella quotidianità, nelle scelte di ogni giorno, nei gesti nascosti che forse nessuno vede, ma che Dio conosce e custodisce nel suo cuore.
La santità non è un privilegio per pochi, ma una vocazione per tutti! Anzi, è una possibilità concreta per ciascuno di noi.
Guardando ai Santi, non diciamo soltanto: “Quanto sono stati bravi”! ma soprattutto: “Se ce l'hanno fatta loro, con le loro fragilità e i loro limiti, allora anche noi possiamo provarci”. Non siamo chiamati a non cadere mai, ma a non smettere mai di rialzarci. Non siamo chiamati a fare cose straordinarie, ma a vivere in modo straordinario le cose ordinarie.
Splendida festa di Tutti i Santi!
Don Antonello Giannotti
N.S. Lourdes
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