Caserta. 'Premio Marco Dongu': riconoscimenti per i giovani tra emozioni e ricordi






Articolo pubblicato il: 30/05/2026 17:45:52

Questo il comunicato stampa pervenutoci in redazione: 

3ª Edizione Premio Marco Dongu. Una sala gremita per celebrare memoria, giovani e riscatto del territorio

Alla Biblioteca Diocesana di Caserta una serata intensa di emozioni e partecipazione. Premiati giovani che si distinguono nei settori dell’impresa, dell’arte, dell’amministrazione e dell’impegno civico.

 

"Una sala da oltre cento posti completamente gremita, con numerose persone rimaste in piedi e altre costrette a seguire l’evento dall’esterno. È questa l’immagine più significativa - si legge nel comunicato - dell’edizione 2026 del Premio Marco Dongu, svoltasi giovedì 28 maggio presso la Biblioteca Diocesana di Caserta. Un colpo d’occhio capace di raccontare meglio di qualsiasi parola l’affetto che, a tre anni dalla sua scomparsa, continua a circondare la figura di Marco Dongu e il valore di un’iniziativa che ha saputo trasformare il ricordo in partecipazione, impegno e speranza per il futuro. La straordinaria partecipazione registrata nel corso della serata ha confermato la crescita di un appuntamento ormai divenuto un punto di riferimento per quanti credono nel protagonismo giovanile e nella valorizzazione delle eccellenze del territorio.

La serata ha visto la partecipazione - si legge ancora nel comunicato - di numerose autorità civili e istituzionali. Presenti gli Onorevoli Gimmi Cangiano, Marco Cerreto e Gianpiero Zinzi, il Prefetto di Caserta Lucia Volpe, il Questore Andrea Grassi e il Comandante Provinciale dell’Arma dei Carabinieri Manuel Scarso. Hanno inoltre preso parte all’iniziativa il Sindaco di Gricignano di Aversa Vittorio Lettieri e la Consigliera Comunale di Casagiove Domenica Santoro, a testimonianza della vicinanza delle istituzioni a un progetto che mette al centro i giovani e il territorio.

Il Premio Marco Dongu - prosegue il comunicato - si conferma ogni anno molto più di una semplice commemorazione. È un momento di riflessione collettiva che, partendo dal ricordo di Marco, guarda al futuro e alle opportunità offerte dalle nuove generazioni. Al centro dell’edizione 2026 vi sono stati infatti i temi della partecipazione giovanile, della valorizzazione del territorio e del riscatto di una provincia che troppo spesso viene raccontata soltanto attraverso le sue criticità.

Nel corso della serata è emersa con forza la volontà di contrastare una narrazione spesso ingenerosa nei confronti dei giovani e della Terra di Lavoro. Una realtà - si legge ancora nel comunicato - certamente complessa, ma allo stesso tempo ricca di talenti, eccellenze, professionalità e storie positive che meritano di essere raccontate. Per questo motivo il Premio ha voluto riconoscere e valorizzare l’impegno di giovani che, in ambiti diversi, rappresentano esempi concreti di dedizione e passione. Tra i premiati figurano imprenditori, amministratori locali, giovani che portano avanti con sacrificio attività di famiglia, professionisti del settore finanziario, artisti e ragazzi impegnati quotidianamente nella promozione e valorizzazione dei propri territori. Storie differenti ma accomunate da un tratto comune: la scelta di restare, investire, costruire e contribuire alla crescita della propria comunità, trasformando il talento individuale in una risorsa collettiva.

«Chi è amato tanto nella vita non conosce la vera morte, perché l’amore è immortalità. Guardando la sala gremita di giovedì sera ho avuto la conferma di quanto questa frase sia vera. A tre anni dalla sua scomparsa, vedere così tante persone riunite nel nome di Marco significa che ha ricevuto tanto amore, ma soprattutto che ne ha saputo donare altrettanto. Questo Premio nasce - prosegue il comunicato - per custodire il suo ricordo, ma anche per trasformarlo in qualcosa di vivo, capace di parlare ai giovani e al nostro territorio. Marco amava profondamente questa terra e credeva nelle sue potenzialità. Per questo abbiamo voluto premiare ragazze e ragazzi che, con il loro impegno quotidiano, dimostrano che Caserta e la sua provincia non sono soltanto i problemi che spesso vengono raccontati, ma anche una comunità ricca di eccellenze, talenti e storie positive. Se le idee continuano a camminare sulle gambe di chi resta, il nostro compito è quello di portare avanti quei valori di partecipazione, amicizia, impegno e amore per il territorio che Marco ha incarnato ogni giorno della sua vita» ha dichiarato Mattia Atzori, ideatore del Premio.

Particolarmente sentiti i ringraziamenti rivolti ai genitori Maria Grazia e Salvatore, alla famiglia e agli amici di Marco, alle autorità presenti e alle tante persone - si legge ancora nel comunicato - che hanno voluto condividere una serata densa di significato. Un riconoscimento speciale è stato rivolto anche a tutti coloro che hanno contribuito all’organizzazione dell’evento e al movimento Gioventù Casertana, che continua a promuovere iniziative capaci di coinvolgere e valorizzare le nuove generazioni. Il Premio Marco Dongu si conferma così non soltanto un momento di memoria, ma un appuntamento che guarda al futuro, che aggrega le energie migliori del territorio e costruisce ponti tra generazioni diverse. Un’iniziativa che, anno dopo anno, continua a dimostrare come il ricordo possa trasformarsi in azione e come l’esempio di un giovane possa continuare a vivere attraverso l’impegno di chi ne raccoglie l’eredità morale. Perché il modo più bello per ricordare Marco non è guardare indietro con nostalgia, ma continuare a costruire ciò in cui lui ha sempre creduto: una terra più consapevole delle proprie potenzialità, giovani protagonisti del cambiamento e una comunità capace di riconoscere e valorizzare il bene che ogni giorno viene seminato".