Articolo pubblicato il: 17/04/2026 16:32:51
Questo il comunicato stampa pervenutoci in redazione:
"La Randonnée Reale Borbonica sulle tracce di Luigi Vanvitelli torna domenica 17 maggio 2026.
Cinque percorsi, borghi in rete e una visione: non è solo una randonnée e non è soltanto ciclismo. Un racconto che prende forma già dalla presentazione ufficiale, oggi 17 aprile nella Sala Terra di Lavoro della Reggia di Caserta - si legge nel comunicato - luogo simbolo di un sistema più ampio, pensato e costruito ben oltre i suoi confini.
La Randonnée Reale Borbonica, giunta alla nona edizione, è un modo di attraversare i luoghi, di leggerli mentre scorrono sotto le ruote, di riconnettere ciò che spesso resta separato: il monumento e il paesaggio, il centro e le aree interne - si legge ancora - con partenza e arrivo a Piana di Monte Verna.
La chiave di lettura dell’edizione 2026 è seguire le tracce della visione di Luigi Vanvitelli, non fermandosi alla magnificenza della Reggia, ma percorrendo le sue “diramazioni” vive. L’Acquedotto Carolino, le sorgenti del Fizzo, i ponti e le infrastrutture che ancora oggi - prosegue il comunicato - tengono insieme territori diversi diventano così parte integrante dell’esperienza.
Tra le novità più significative, l’attraversamento del Ponte di Durazzano, secondo ponte dell’Acquedotto Carolino: un passaggio che non è solo tecnico, ma simbolico, perché restituisce centralità a luoghi spesso marginali, mettendoli in relazione diretta con uno dei complessi monumentali - si legge ancora - più importanti d’Europa. A questo si affianca il percorso gravel, pensato per chi cerca un contatto più diretto, quasi fisico, con il territorio.
Cinque i percorsi complessivi, costruiti per aprire la partecipazione a livelli diversi di esperienza. I tracciati da 300 e 200 chilometri, inseriti nei circuiti dell’Audax Club Parisien e dell’Audax Randonneur Italia, rappresentano la dimensione più completa e impegnativa della randonnée. Le distanze più brevi, 110 e 60 chilometri, allargano invece l’evento a un pubblico più ampio, mentre il percorso gravel da 100 chilometri - prosegue il comunicato - segue integralmente il tracciato dell’Acquedotto Carolino, offrendo una lettura alternativa e immersiva.
Ma è soprattutto nel rapporto con il territorio che la manifestazione trova la sua identità più riconoscibile. Non ci sono solo punti di controllo, ma comunità coinvolte: Giano Vetusto, Gioia Sannitica, Dugenta, Airola, Durazzano, Valle di Maddaloni, l’Oasi di San Silvestro, Caserta Vecchia con l’Eremo di San Vitaliano, fino a Villa Santa Croce. Ogni tappa diventa un presidio - si legge ancora - ogni borgo un luogo di accoglienza.
In questo contesto, anche il ristoro assume un valore diverso. A Gioia Sannitica sarà Slow Food a curare uno spazio dedicato ai prodotti locali, mentre alla partenza e all’arrivo l’accoglienza sarà affidata alla Pro Loco Pianese - si legge ancora - tra colazione con specialità del territorio e pasta party finale.
La Randonnée Reale Borbonica continua così a muoversi su una linea precisa: non limitarsi a passare, ma lasciare tracce. Non solo sportive, ma culturali e relazionali. In un tempo in cui molti eventi tendono a consumare i luoghi, qui si prova ancora a costruire un legame. La Randonnée Reale Borbonica è stata selezionata nell'ambito del Piano di Valorizzazione Partecipata del Museo Reggia di Caserta - si legge ancora - organizzata dall'ASD Cambia, con la collaborazione del Comune di Piana di Monte Verna e della Reggia di Caserta".